Francesca Belmonte: una “true idol” alla corte di Tricky

Francesca Belmonte

L’idea è partita direttamente da Tricky durante il suo recente promo-day milanese di supporto al nuovo, intrigante album False Idols (che arriverà nei negozi a fine maggio). Fine dell’intervista e proposta immediata del talento originario di Bristol. “Hey, domani suono nei dintorni (al Live Club di Trezzo, Ndr): perché non vieni al concerto e fai due parole con la mia vocalist Francesca? Lei è mezza italiana e sta lavorando al suo disco di debutto. Per me viene fuori una figata!”. Detto, fatto. Francesca sarebbe Francesca Belmonte, già Franky Riley, in tour con il buon Tricky Kid dal periodo post-Knowle West Boy e già vocalist di razza sia sul precedente Mixed Race (2010) sia sull’imminente False Idols. Un nome che, negli ambiti della musica elettronica senza barriere, sta girando da un po’ di tempo. Con la consacrazione (al posto dell’inferno) pronta ad attenderla dietro l’angolo…

Tricky mi ha raccontato che stai lavorando al tuo primo album solista

“Sì, per ora ho pronte quattro tracce ma, dato che lo stesso Tricky sarà il produttore principale, sono sicura che altre ne nasceranno direttamente on the road, durante il tour mondiale di False Idols. Diciamo che sto nel mezzo di un vero e proprio work in progress…”

Quando verrà pubblicato il tuo CD?

Credo nella tarda primavera del 2014, sempre su etichetta False Idols e con distribuzione affidata alla !K7 che è una label berlinese davvero cool. La mia, al momento, è solo una speranza perciò… tengo le dita incrociate! (sorride)”

La direzione sonora sarà, ehm, Tricky-dipendente?

“Non lo so: ho un suono in testa, ma – dovendomi ancora confrontare con musicisti e tecnici – non ho la certezza di cosa verrà fuori. Io, grazie alla collezione di album dei miei genitori, ho ascoltato di tutto nella vita: punk, reggae, new wave, hip hop, trip hop, rock, ecc. Mi piacerebbe che le canzoni del mio primo album siano sì elettroniche, ma con un forte tocco blues al proprio interno.”

Tricky_Francesca
Tu sei londinese al 100%, ma nelle tue vene scorre sangue italiano, vero?

“Esatto, mamma è irlandese, ma papà è originario di Napoli. Solo che in famiglia si è sempre parlato inglese e quindi, quelle poche volte che sono tornata sotto il Vesuvio, ecco che partiva immancabilmente lo sfottò da parte di amici e parenti: “Parla napoletano, Francè, dicci qualche cosa!”. Ed io ovviamente imbarazzatissima… nel non poterli accontentare! (ride)”

Come hai conosciuto esattamente Tricky?

“In realtà se n’è accorta per prima mia madre… Voglio dire: stava guardando alla televisione Later… With Jools Holland, un noto talk-show musicale della BBC, e una sera c’era ospite proprio Tricky. “Hey, questo fa una musica che piacerebbe un sacco a mia figlia!”, fu il primo pensiero di mamma.”

E poi?

“Stacco di tre settimane dalla messa in onda del programma. Leggo una strana inserzione su di un magazine musicale: ‘Si cerca vocalist preparata ed eterogenea, spedite qui il vostro demo’. Lo faccio e, dopo un po’, mi arriva inaspettata una mail che mi fissava un’audizione. Mail firmata da Tricky in persona. Per poco svengo…”

Deduco che il tuo provino sia andato bene…

“Fortunatamente sì. Mi ha fatto cantare ‘Black Steel’ (la cover dei Public Enemy presente in Maxinquaye, Ndr) e ‘Past Mistake‘ (un brano di Knowle West Boy, Ndr) e il posto era mio. Ora sono cinque anni esatti che lavoriamo assieme e ti assicuro che Tricky è un artista che trasmette qualcosa in più rispetto alla media: con lui c’è solo da imparare! E tutto lo spazio che mi lascia sul palco, sera dopo sera, è una palestra preziosissima per me.”

Te che, fino a qualche anno fa, ti facevi ancora chiamare Franky Riley

Già, quello era una sorta di tributo fonetico a due artiste come Patti Smith e Debbie Harry. Anche se la mia icona preferita resta Nina Simone che è nata il 21 febbraio, alias il giorno del mio compleanno. Poi, logicamente, ammiro anche Martina Topley-Bird e Costanza Francavilla, le precedenti cantanti di Tricky.”

A proposito, il tuo disco uscirà a nome di…

“Francesca Belmonte! Franky is over now! Ah ah ah!”

Ultima domanda: qual è il tuo album preferito tra tutti quelli registrati dal tuo Boss?

Pre-Millenium Tension. In quel platter ci sta roba tostissima come ”, ‘Makes Me Wanna Die‘, ‘Tricky Kid‘, ‘Sex Drive‘ e lo preferisco perfino a Maxinquaye. Certo, non sono un’ipocrita, vado anche molto orgogliosa di Mixed Race perché ci canto io. E poi…”

E poi…

“Beh, ora sta per arrivare False Idols! Penso che sia un labour of love, una cosa fatta col cuore in grado di sorprendere molti fanatici di Tricky…

‘False Idols’, il decimo album di Adrian Thaws in arte Tricky, uscirà il prossimo 28 maggio su etichetta omonima con distribuzione italiana !K7/Audioglobe. Per qualsiasi motivo al mondo, voi non perdetevelo…

Simone Sacco

Tricky_False Idols

One thought on “Francesca Belmonte: una “true idol” alla corte di Tricky

  1. Be’, finalmente dopo due anni uscirà il disco per la !K7. Mi è appena arrivata la mail che lo annuncia.

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