Lianne La Havas, un salto in caffetteria per un espresso che curi l’anima

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Un po’ Sade (ma senza la lussuria strumentale della Signora Adu) e molto, decisamente troppo Corinne Bailey Rae (ricordate il suo piacevole debut-album del 2006? Sì, lo so: sembra passata un’era geologica…), la bella e brava Lianne La Havas (padre greco, residenza lavorativa losangelina, ma londinese fino ai tacchi rossi, sfoggiati oggi per l’occasione) è giunta a Milano per presentare il suo disco Is Your Love Big Enough? che nel Regno Unito sta facendo parlare la critica almeno da un annetto buono. Noi di PlayMilano l’abbiamo incontrata brevissimamente in un pomeriggio dal clima tipo “altoforno metallurgico” e con il van che l’attendeva parcheggiato in strada con le quattro frecce accese. E pronto a portare la folk-singer di Elusive (guarda qui il video) al Magnolia dove, in un tripudio di zanzare, avrebbe suonato nel giro di qualche ora.

Il tuo fortunato album di debutto è uscito più o meno un anno fa (luglio 2012): cosa ti senti di dire dopo un anno di duro lavoro e – spero – gratificanti soddisfazioni?

“Beh, a livello di promozione il più è fatto… ma gli impegni non sono ancora terminati! (ride) La tournée legata a Is Your Love Big Enough? proseguirà ancora per buona parte dell’estate, con la mia partecipazione a diversi festival europei (tra cui il prestigioso Nice Jazz Festival in Costa Azzurra, Ndr) e non solo. Non sto rallentando, insomma”.

Poi ci sarà bisogno di dargli un seguito. Realizzerai anche il tuo prossimo disco a Los Angeles, come hai già fatto per Is Your Love.., oppure ti immagini un lavoro più UK-based?

“Mmh, io scrivo canzoni nelle prime ore del giorno, solitamente quando non riesco a prendere sonno, quindi per me una località vale l’altra: Los Angeles, Berlino, Londra, Parigi, Milano, ecc. Certo, il mio produttore Matt Hales (un passato negli Aqualung, one-man band emotiva stile Coldplay nonostante il nome jethrotulliano, Ndr) ha il suo studio personale nella Città degli Angeli, quindi è probabile che tornerò a lavorare là. L’ultima volta ho usufruito di un ambiente domestico e confortevole, quindi perché no?”.

IMG_8260_photocredit_ALEX_LAKEridTorniamo un attimo a Is Your Love Big Enough?: la possiamo descrivere come un’opera smaccatamente autobiografica?

“Sì, in fondo io faccio musica per parlare a me stessa e capire bene chi sono, dunque le mie canzoni sono tutte in qualche maniera legate alla vita che sto vivendo. Molti hanno scritto che il disco sembra una collezione di brani per cuori infranti, ma non crediate che stia parlando in primis del mio fidanzato… (sorride) Sono emozioni, canzoni pop-jazz-soul. Magari nel mio secondo CD sarò io che spezzerò il cuore a qualcun altro e non viceversa, chi lo sa…”.

Chi sono state le tue “maestre in musica” finora?

“Ho maestre e maestri, come tutti. Forse il primo album altrui che mi viene in mente è The Miseducation… di Lauryn Hill, la cantante dei Fugees, ma anche il debutto epocale di Jill Scott (Who Is Jill Scott? Words and Sounds Vol. 1, Ndr) che al pari di Mama’s Gun di Erykah Badu considero al livello di due capolavori assoluti. Altri nomi? Beh, Michael Jackson, Bob Marley, Stevie Wonder, ecc”.

Niente tratto dal canzoniere di Corinne Bailey Rae…?

“Lei l’ho incontrata una volta, ad un programma della televisione inglese, e mi ha fatto una gran bella impressione. Assieme a Paloma Faith con cui sono stata in tour nel ruolo di corista, Corinne è sicuramente un’artista che ha spianato la strada verso il mainstream a gente come me…”.

Ti ho fatto questa domanda perché mi trovo molto d’accordo con una recensione che ho letto sul The Guardian. Dove si parla della tua musica come di una roba da caffetteria: rilassata, jazzy, ma con l’anima…

“A me sono sempre piaciuti i suoni acustici e sensuali allo stesso tempo. Sai, quelle canzoni così pregne di fragilità femminile tipo quando un amore si spegne. Una realtà espressiva non indifferente, esattamente come quella della Bailey Rae. Spero che i miei brani facciano sul pubblico un effetto del genere”.

L’album di debutto di Lianne La Havas, il delicato e pluri-premiato Is Your Love Big Enough?, è disponibile per una preview sul sito ufficiale dell’artista cliccando direttamente qui.

Simone Sacco

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