Un bel po’ di Milano nel Rock Contest targato 2013

MEG

La location è sempre la solita, apprezzatissima, delle volte precedenti: un bel ristorante di ottima cucina toscana situato a due passi esatti dal Duomo. Cambia solo l’ospite speciale (Mauro Ermanno Giovanardi, da poco insignito di una Targa Tenco per il suo ultimo album Maledetto Colui Che è Solo inciso assieme ai Sinfonico Honolulu) e la ricorrenza. Quest’anno, infatti, si festeggia il 25ennale di Rock Contest, storico concorso nazionale per gruppi emergenti e “creatura” curata con il massimo affetto dai ragazzi di ControRadio, storica stazione che trasmette dalla città musicalmente resa nobile negli anni ’80 da Litfiba, Neon e Diaframma.

Rock Contest, illustrano gli organizzatori, celebrerà quindi le sue nozze d’argento per 4 giovedì di fila (dal 10 al 31 di ottobre) dando così inizio alle eliminatorie in cui i 36 gruppi coinvolti (selezionati su oltre 500) si daranno battaglia per approdare alle semifinali del 7 e 14 novembre prossimi e di seguito alla finalissima del 7 dicembre che andrà in scena all’Auditorium Flog, uno dei music-club storici della Penisola. Una sorta di “X Factor alternativo”, quindi, dove tutto è rigorosamente gratis (dall’iscrizione iniziale al soggiorno per le band che arrivano lontano da Firenze) e il cui risultato artistico, si spera, sarà quello di scovare quei “nuovi” Offlaga Disco Pax (vincitori nel 2004 e poi divenuti oggetti di culto per migliaia di appassionati) o Street Clerks (trionfatori nel 2010) che, ironia della sorte, proprio in questo periodo approdano ad un certo talent-show che va in onda su Sky…

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Ma veniamo alla regione da dove vi stiamo scrivendo. La Lombardia, in questa occasione, sarà rappresentata dai mantovani A New Step Back (un trio sospeso tra elettronica, adult-pop e rock) e da un folto contingente milanese formato da I Rudi (giovani mods a tutto Hammond con in testa il mito di Brian Auger), L’Ora del Poi (shoegaze nato sui Navigli), Eleviole? (cantautrice con già all’attivo una collaborazione con Paolo Benvegnù), I DistintO (bassa fedeltà orchestrata da due sole chitarre) e i MiaoSatelliti (duo di street-folk con addirittura una tournée bosniaca alle spalle). E Mauro Ermanno Giovanardi? Quale sarà il suo ruolo? A lui l’ardua sentenza nel decretare il vincitore del Premio Ernesto De Pascale (critico musicale prematuramente scomparso nel 2010 e mentore dello stesso Rock Contest) per quel che riguarda il “miglior brano con testo in italiano”. Urge a questo punto chiedere un commento al diretto interessato…

“Sono contento del mio ruolo di ‘italianista’ – ha dichiarato lo stesso Joe, ex voce dei La Crus – perché lo sapete come la penso sull’eterna e immancabile diatriba tra rock cantato in inglese o italiano. Per me il primo resta una scappatoia, un compitino decisamente più facile da svolgere. Con il rischio, poi, di farsi ascoltare da un vero anglosassone e venir miseramente ripresi per degli errori di pronuncia, se non addirittura grammaticali… Cantare in italiano, invece, è una sfida decisamente più audace, colta e complicata. Perché in primis comunichi verso il tuo pubblico; non puoi bluffare; il musicista che adopera la lingua del Paese in cui è nato è semplicemente nudo. E ve lo dice uno che, da giovane, ha iniziato questo ‘mestiere’ cantando in inglese coi Carnival Of Fools…”

Per le iscrizioni di quest’anno, ovviamente, il concorso è chiuso e stipato di ottime proposte da mesi e mesi. Ma se voleste farci un pensierino in vista dell’edizione del 2014, quella delle 26 candeline, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale della manifestazione, www.rockcontest.it. E naturalmente buena suerte a tutti!

Leggi qui l’intervista di PlayMilano a Mauro Ermanno Giovanardi.

La foto di Mauro Ermanno Giovanardi è presa dal profilo Facebook dell’artista.

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