L’amore nel futuro, John Legend tra tradizione e modernità

john legendAmore e consapevolezza. Due anime allo specchio o, cambiando metafora, i semi da cui fioriscono il suo fluido magico, l’intuito e una voce ricca, oggi più che mai risolta e risoluta. Amore e consapevolezza. Del primo, John Legend ne ha fatto senza mezzi termini il centro attorno a cui girano le canzoni del nuovo disco, pubblicato qualche settimana fa e chiamato – appunto – “Love In The Future“. Dove futuro, e qui veniamo alla seconda anima riflessa nelle venti nuove tracce dell’album, è quello spazio umano che è esatta risultanza tra ciò che è e ciò che è stato. Il futuro, cioè, come semplice proiezione delle nostre radici, anche le più profonde.
È qui che la storia di “Love In The Future”, da disco di classico, patinato soul e r’n’b’, si complica, facendone un oggetto per certi versi intrigante. Merito, tra gli altri, di Dave Tozer e di Mr Kanye West, personaggio da sempre al fianco di John Legend, un po’ diavolo (buono e cattivo insieme) e un po’ spiritello spericolato e tentatore. «Grazie per avermi prestato il tuo genio», scrive Legend nelle note di copertina, riferito all’amico Kanye. «Certamente è uno dei protagonisti di questo disco», precisa Legend, di passaggio qualche tempo fa in quel di Milano. «C’è sempre stato, sin dall’inizio della mia carriera, è un grande amico e un ottimo collaboratore. Per “Love In The Future” è stato produttore esecutivo e coautore di alcuni pezzi, mi ha dato una mano con l’artwork, nella scelta del fotografo, del regista per i video».
Quello, decisamente sexy, di “Made To Love“, una «canzone molto personale, tra le mie preferite oggi», fa capire di che pasta è fatto l’album. «È una celebrazione dell’amore in generale, e in particolare dell’amore che provo per mia moglie», Chrissy Teigen, modella americana. «Ci siamo innamorati a Como, la città dove ci siamo sposati a settembre e dove abbiamo deciso di girare quel video. Daniel Sannwald, il regista, è un mio amico ed era anche tra gli invitati al matrimonio, e così gli abbiamo chiesto di filmare qualcosa anche quel giorno. Lo abbiamo fatto con la scena del bacio, che trovo dia un tocco personale al tutto. L’idea era di rappresentare simbolicamente cosa significa innamorarsi, la passione che si prova nell’essere innamorati».
Su disco, però, John Legend ha cercato di aprire al massimo il ventaglio di sfumature che la sua formazione e il suo essere artista black potesse contenere. Per questo, “Love In The Future”, un album in cui compaiono come ospiti Seal e Rick Ross, vive della tensione, del senso di bilico, vertigine e forza che si provano a stare a metà tra tradizione e voglia di futuro. Una consapevolezza che dà solidità alla sua musica: «Dal passato si impara, dai grandi si impara: Stevie Wonder, Marvin Gaye… Come artista, amo la musica soul: con “Love In The Future” ho voluto inserirmi nella tradizione, ma con la voglia di innovare, di rinfrescare il genere e spingere un po’ più in là i suoi confini. E questo, per me, conta anche a livello personale. Sapere cioè da dove si viene, imparare dagli errori e guardare sempre avanti».

Marco Castrovinci

Articolo pubblicato su L’Unione Sarda

JOHN LEGEND_Love In The Future album cover

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