The Vintage Caravan: nel 2014 l’Islanda non sarà più solo l’isola dei Sigur Ròs…

TheVintageCaravan2013i_LOW

Al telefono con il simpatico Guðjón Reynisson, imberbe batterista biondino dei Vintage Caravan. Il nome del drummer potrebbe anche apparire alieno (o complicato) per alcuni di voi, ma la loro musica decisamente no. Questo giovanissimo terzetto di Reykjavik, infatti, è pronto a pubblicare il suo secondo album intitolato ‘Voyage’ (sarà disponibile da metà gennaio, ma voi potrete già preordinarlo in doppio vinile cliccando qui) e chi è cresciuto a botte di psichedelia, acid rock, sacra triade “Hendrix-Blue Cheer-Hawkwind” e stoner (come va di moda chiamare questa musica espansa e ultra-valvolare da metà anni ’90…) potrebbe restarne non dico stupito, ma piacevolmente sorpreso quello sì.

Ok, prendetela come un’anteprima profumata d’incenso del vostro PlayMilano (forse la prima intervista italiana in assoluto dei Vintage Caravan la state leggendo proprio qui…) o un regalo natalizio in anticipo di qualche settimana. Quel che conta è che ‘Voyage’ (con tutte le derive e le influenze del caso) è davvero un album egregio e, se ci pensate bene, pure i nostri Verdena ad inizio carriera non furono presi troppo sul serio a causa della loro carta d’identità decisamente acerba e per via di qualche omaggio “nirvaniano” di troppo. Poi però sappiamo come è andata a finire…

Quando avete “sentito” dentro di voi che le canzoni di ‘Voyage’ erano pronte a finire su di un album? Il vostro secondo album, per la cronaca.

“Beh, è stato un lungo processo. Abbiamo registrato il nostro primo disco (cantato completamente in islandese) nel 2009-2010 e lo abbiamo fatto uscire l’anno successivo, più o meno quando i primi brani di ‘Voyage’ hanno cominciato a prendere forma. ‘Let Me Be’, la seconda traccia in scaletta, per esempio è stata scritta più di tre anni fa e anche il resto del platter ha avuto una sua gestazione laboriosa ed eloquente.”

La stampa di mezzo mondo si divertirà a scrivere che siete una band molto giovane e – passami il termine – “acneica”… Eppure nella Storia del Rock avere pochi anni di vita non è sempre stato sinonimo di grande musica e sfrenate dosi di energia? Penso ai primi Rolling Stones, agli Who di ‘My Generation’, agli Iron Maiden del debutto, ai Nirvana, ecc.

“Sì, questo è vero, ma anche l’esperienza deve avere il suo peso in casi del genere. Noi, come gruppo, proviamo assieme fin dall’età di tredici anni – ci siamo formati nel 2006 – e solo ora stiamo iniziando a capire le regole di questo business. Spero sinceramente che ‘Voyage’ abbia successo, ma sarà soltanto il tempo trascorso assieme che ci tramuterà in una band ancora più coesa e professionale rispetto ad oggi.”

Ascoltando il disco, tra le altre svariate influenze, mi sono venuti in mente Jimi Hendrix, gli Hawkwind, i Monster Magnet, i Cathedral più psichedelici e i Soundgarden delle origini…

“Sì, abbiamo ascoltato a lungo queste band, soprattutto i Soundgarden (fate caso alla voce acuta del singer Óskar… Ndr), ma non posso dirti che ci hanno ‘guidato’ più di altre. Perlomeno in maniera diretta.”

E le droghe, invece? Nel video di ‘Expand Your Mind’ siete abbastanza espliciti sull’argomento. Nonostante – va detto – lo trattiate in modo molto ironico…

“Sì, quel clip è una sorta di esagerazione scenica su quel che potrebbe essere realmente successo… Il regista Bowen Staines è venuto da noi con questa sceneggiatura completamente folle di cui, in un primo tempo, abbiamo dubitato di tirarci fuori qualcosa di concreto. L’idea del video è che ‘qualcosa’ sia imminente. Sai, sembra sempre che stia per succedere un grosso evento… È un filmato lungo e direi che ce la siamo cavata egregiamente, no?”

Sì, a me ‘Expand Your Mind’ ha divertito non poco. Scusate se insisto sul tema, ma un altro pezzo come ‘Cocaine Sally’ magari vi creerà qualche controversia. Voglio dire: a un certo punto si ode pure una sniffata…

“Ah ah ah, bella domanda! Sì, sul CD c’è ‘Cocaine Sally’ e sul vinile pure ‘Psychedelic Mushroom’, canzoni che – come potrai notare – si commentano da sole fin dal titolo… Sono brani che parlano di soggetti tossicodipendenti ma, se segui attentamente le parole, scoprirai che nessuno dei due fa una bella fine. Insomma, ognuno giudicherà per sé.”

The Vintage Caravan: la rivelazione retro-rock del 2014?
The Vintage Caravan: la rivelazione retro-rock del 2014?

Senti, sei un po’ deluso che i Vintage Caravan incidano album fatti col cuore in un periodo storico nel quale la musica e i dischi fisici hanno perso gran parte del loro fascino nei confronti delle masse?

“Cosa vuoi che ti dica? Che sarebbe stato meglio avere ‘Voyage’ nei negozi attorno al 1967 o nel 1973? (ride) Sto scherzando ovviamente, finora non abbiamo mai maledetto gli dei per via del fatto che non siamo nati qualche decennio prima…”

Quindi, qual è la vostra “mission”?

“Ci interessa portare al nostro pubblico un nuovo trend oppure restaurarne uno vecchio! La gente, negli ultimi tempi, ha riscoperto il vinile e quindi il nostro album uscirà prima in quel formato. O così ci è stato detto dall’etichetta…”

Suonerete a breve in Italia?

“Purtroppo no. Il nostro tour europeo si svolgerà tra gennaio e marzo 2014 ma gireremo principalmente tra Inghilterra, Germania, Francia, Austria, Olanda e Svizzera. Magari successivamente includeremo anche l’Italia, anche perché io – da buon islandese – resto un grande fan dei paesi mediterranei. Vi conviene tenere d’occhio la nostra pagina di Facebook.”

Mi sveli un paio di dischi altrui che spiegano un bel po’ di cose… anche su di voi?

“I primi che mi vengono in mente sono ‘Like Clockwork’ dei Queens Of The Stone Age, ‘2112’ dei Rush, ‘Lights Out’ dei Graveyard e qualsiasi cosa abbiano mai fatto i Mastodon. Sentiamo spesso questi gruppi mentre siamo in viaggio e devo ammettere che ci hanno ispirato tantissimo.”

Se potessi musicare un film con le musiche di ‘Voyage’…?

“Beh, quella pellicola non potrebbe che essere ‘Heavy Metal’! (l’opera fantasy del 1981, di produzione canadese e diretta dall’inglese Gerald Potterton che lavorò anche su ‘Yellow Submarine’ dei Beatles, Ndr) Sarebbe un binomio incredibile: quelle immagini animate e noi che ci suoniamo appresso!”

TheVintageCaravan2013f_LOW
da sin. Guðjón (batteria) Óskar (voce/chitarra) e Alex (basso)

L’intervista è terminata, Guðjón. Possiamo mettere per iscritto che, nel 2014, l’Islanda non sarà più conosciuta soltanto per i geyser, Björk e i Sigur Ròs ma anche per i Vintage Caravan?

“Lo spero proprio! (ride) Sarebbe un onore, ma equivarrebbe anche  a ‘un di più’ per gente come noi. Io lo vedrei semplicemente come un bonus. La cosa principale è essere felici con le nostre vite e il nostro mestiere…”

A proposito, lo siete? Intendo felici…

“Puoi scommetterci, amico! Ci vediamo in Italia presto, magari già quest’estate, e grazie per l’intervista.”

‘Voyage’, secondo album dei Vintage Caravan, sarà disponibile da metà gennaio 2014 su etichetta Nuclear Blast. Il gruppo è un energico power-trio composto da Óskar Logi (voce e chitarra), Alex Örn (basso) e Guðjón Reynisson (batteria). Cliccando qui potrete vedere il loro allucinatissimo video ‘Expand Your Mind’ con tanto di belle signorine e “bianconiglio” psichedelico. Fate buon viaggio…

 

Clicca nella foto per ordinare il doppio vinile di 'Voyage'
Clicca nella foto per ordinare il doppio vinile di ‘Voyage’

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It on Pinterest