Euro 2016: con Croazia e Bulgaria gruppo tosto (parola di Prandelli)

Barthez with trophy_APERTURA

Dal nostro inviato a Nizza, Simone Sacco

Mentre a Sanremo si spengono le luci sull’ennesimo festival dedicato alle miserie di casa nostra (calo degli ascolti, vittoria di Arisa, la retorica rock di Ligabue, il flop di Fazio, ecc.), nella vicina Nizza va in scena – con la consueta grandeur di contorno – il sorteggio dei gironi preliminari dell’Europeo di Calcio 2016. Quello che dal 10 giugno al 10 luglio 2016 si terrà in Francia a diciotto anni di distanza dal trionfo dei blues al Mondiale del ’98 e a trentadue primavere da monsieur Platini re dei goleador al Parco dei Principi. Lo stesso Platini che qui in riviera, ca va sans dire, è padrone di casa.

Un Europeo – va aggiunto – che noi italiani non sappiamo neppure con quale CT andremo ad affrontare visto che l’indeciso Cesare Prandelli (presente in platea all’Acropolis di Nizza) scioglierà tra breve (marzo?) le ultime riserve sul suo destino azzurro senza neppure aspettare l’esito della coppa del mondo in Brasile. Balotelli e soci, comunque, si ripresentano a questa nuova euro-kermesse da vicecampioni in carica (la secca sconfitta con la Spagna brucia ancora…) e perciò grande interesse era riposto nei bussolotti che avrebbero composto il gruppo H, il nostro.

Diciamo subito che il primo spauracchio è stato evitato dato che il frizzante e agguerrito Belgio allenato da Marc Wilmots è finito fortunatamente nel gruppo B (un gruppo “materasso” dal momento che è composto pure da Bosnia-Erzegovina, Andorra, Cipro, Galles e Israele) mentre clienti rognosi come la Turchia, la Svizzera di un redivivo Petkovic, la Slovacchia che ci fece fuori in Sudafrica e la Svezia di Erik Hamren se la dovranno vedere rispettivamente con l’Olanda (testa di serie del gruppo A), l’Inghilterra di Roy Hodgson (regina annunciata del gruppo E), la Spagna cannibale e la Russia (mister Fabio Capello sorride beato di un gruppo G composto anche da Liechtenstein, Moldavia, Austria e quel Montenegro presieduto da Dejan Savicevic).

Dino Zoff_DA INSERIRE A META' ARTICOLO

A noi, in compenso, sono toccate Malta (allenata dall’italiano Pietro Ghedin per quello che sarà una specie di derby in famiglia), la Bulgaria (appena incontrata anche nelle ultime qualificazioni per Brasile 2014), l’Azerbaijan (che schiererà in panchina il mastino tedesco Berti Vogts, ex campione del mondo nel 1974), la Norvegia (niente da segnalare a livello di difficoltà tecnica, dunque facciamo attenzione…) e la temibile Croazia di Nino Kovac (che tra Mondiali del 2002 ed Europei del 2012 ci ha sempre dato i nostri bei grattacapi). Si qualificano – oltre alla Francia già iscritta d’ufficio – le prime due di ogni girone, la migliore terza in assoluto, mentre le restanti otto terze potranno sperare nella wild-card degli spareggi.

Non ottenere il biglietto per l’esagono francese equivarrebbe dunque a un mezzo suicidio per la compagine azzurra, ma mister Prandelli mette in ogni modo le mani avanti e sciorina la leggendaria modestia per cui è noto. Raggiunto in mixed zone spende parole di tributo nei confronti di bulgari e croati (“I potenziali vincitori del girone”), riconosce che la piccola Malta ci ha messo recentemente in difficoltà e, pur tirando un legittimo sospiro di sollievo (“Meno male avere evitato il Belgio e la Svizzera!”), ecco in parole povere il sunto finale dell’ex condottiero della Fiorentina: “Un girone duro, non semplice, molto impegnativo”. Sarà, il buon Cesare raramente toppa i pronostici, ma lasciateci essere ottimisti alla luce di questo bel sole nizzardo.

Gli fa eco qualche minuto dopo mister Kovac della Croazia (una curiosità: a tirare su l’accoppiamento con i biancorossi è stata una icona del calcio come Dino Zoff, anch’egli invitato in Costa Azzurra) che parla di avversari tutti competitivi, ma alla fine lancia lo zuccherino verso il dottor Abete e la nostra Federcalcio: “Credo che l’Italia parta comunque favorita”.

L’Europeo francofono, in compenso, scatta il prossimo 7, 8 e 9 settembre di quest’anno con le prime gare ufficiali. L’Italia, a tal proposito, sarà di scena in Norvegia proprio martedì 9. Nel corso delle qualificazioni assisteremo alla già decantata settimana del football” (come ci tiene a rimarcare l’UEFA tramite un insolito Ruud Gullit in veste di presentatore ufficiale) con partite in programma da giovedì a martedì, a campionati ovviamente fermi. Il sorteggio finale, quello che davvero farà tremare i polsi, avverrà invece a Parigi il 12 dicembre 2015, tra un’eternità. In tale data saremo tutti quanti più vecchi. Sapremo chi avrà trionfato in Brasile e messo in archivio un mondiale per il momento incertissimo. E magari avremo pure ben chiaro chi siederà sulla panchina azzurra pronto a guidarci alla conquista della Bastiglia. Sempre che questo girone H si rivelerà sul serio quello che in definitiva appare fin d’ora a noi strenui ottimisti. Una semplice formalità.

GRUPPO A: Olanda, Kazakistan, Islanda, Lettonia, Turchia, Repubblica Ceca

GRUPPO B: Bosnia-Erzegovina, Andorra, Cipro, Galles, Israele, Belgio

GRUPPO C: Spagna, Lussemburgo, Macedonia, Bielorussia, Slovacchia, Ucraina

GRUPPO D: Germania, Gibilterra, Georgia, Scozia, Polonia, Irlanda

GRUPPO E: Inghilterra, San Marino, Lituania, Estonia, Slovenia, Svizzera

GRUPPO F: Grecia, Isole Far Oer, Irlanda del Nord, Finlandia, Romania, Ungheria

GRUPPO G: Russia, Liechtenstein, Moldavia, Montenegro, Austria, Svezia

GRUPPO H: Italia, Malta, Azerbaijan, Bulgaria, Norvegia, Croazia

GRUPPO I: Portogallo, Albania, Armenia, Serbia, Danimarca

Pre-draw pots_CHIUSURA DOPO LA LISTA DEI GRUPPI

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