“Gigolò per caso”: John Turturro firma una commedia divertente e toccante

FADING GIGOLOUn’idea spuntata come una lampadina. Covata sotto i celebri riccioli di John Turturro, e poi trasformata in realtà grazie a un… parrucchiere. Credeteci o meno ma l’eccellente commedia “Gigolò per caso” – in uscita nelle sale il 17 aprile, scritta, diretta e interpretata da Turturro, con una spalla d’eccezione come Woody Allen – ha potuto vedere la luce perché un giorno l’attore e regista italo-americano, chiacchierando col suo parrucchiere, ha confidato l’ispirazione che gli frullava in testa. Si dà il caso che l’uomo con le forbici in mano fosse lo stesso tradizionalmente adibito a maneggiare la testa di Woody Allen. E quando l’idea di Turturro venne raccontata, a grandi spanne, a Mister Manhattan, costui pensò bene di alzare la cornetta, chiamare il collega e dirgli:  lavoriamoci su. Senza pretendere crediti per sé, Allen ha limato e, in parte, “allenizzato” la sceneggiatura. Risultato? Una commedia sofisticata, che sa unire acuta ironia a momenti toccanti.

Il giorno in cui il piccolo librario Murray (Allen) è costretto a chiudere la propria bottega, una lucrosa idea comincia a frullargli in mente: perché non sfruttare l’amico Fioravante (Turturro), fioraio in salute e con un fisico elegante, come gigolò per signore mature e insoddisfatte? Certo, Fioravante non è una bellezza, ma con le donne ci sa fare e – cosa che non guasta –  ha una straordinaria sensibilità. Dopo una certa esitazione il fioraio, anche lui in condizioni economiche difficili, decide di accettare. La prima cliente sarà una ricca dama annoiata di Manhattan (Sharon Stone), che da un po’ di tempo ha una fissa: quella di fare un menage a trois con un uomo e una sua vulcanica amica latinoamericana (Sofia Vergara). Dopodiché le clienti arrivano, e con loro pure i soldi facili. Murray si ritaglia il ruolo di pappone, beccandosi il 40%. Tutto fila liscio finché un giorno Murray trova all’amico una cliente molto particolare: è Avigal (Vanessa Paradis), malinconica vedova di un rabbino cresciuta nelle più strette regole dell’ortodossia. Tra i due scoccherà una scintilla che sembra riaccendere alla vita la donna.  Scatenando la divorante gelosia da parte di Dovi (Liev Schreiber), una guardia di quartiere nel luogo dove Avigal vive. A questo punto, la piccola industria creata da Murray e Fioravante sembra destinata a chiudere i battenti…

Come detto, il mix di ironia (soprattutto proveniente dalle battute affidate al mitico Woody) e di profondità drammatica (attinente alla storia della vedova ebrea) si rivela perfetto, conducendo per mano lo spettatore in 90 minuti esatti di pellicola. La realtà metropolitana portata in scena è la stessa di tante commedie e drammi di Allen (le battute fulminanti sul mondo ebraico sono ad esempio farina alleniana al 100%), con un tocco autoriale di Turturro però evidente soprattutto nella cura dei personaggi femminili, in primis quello, fondamentale, di Avigal. Un personaggio che, paradossalmente, illumina con la sua regale ombrosità tutta la storia. E questo grazie a una Vanessa Paradis in stato di grazia.

Ferruccio Gattuso

Gigolò per caso
Regia: John Turturro
Cast: John Turturro, Woody Allen, Vanessa Paradis
Distribuzione:  Lucky Red
Uscita nelle sale:  17 aprile
Voto: 8/10

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