“Ti sposo ma non troppo” : l’esordiente Gabriele Pignotta punta sull’Amore 2.0

ti sposoLui dice che ha cercato di “raccontare l’Amore 2.0 ai tempi dei social network con una commedia degli equivoci”. Mah. Gli equivoci ci sono, indubbiamente, il problema è che si tratta di una galleria di situazioni  telefonatissime e un po’ logore. E quanto alla cornice telematica e social, bè, difficile immaginare, nel 2014, giovani ed ex giovani sulla quarantina (poco più, poco meno) che vedano cose come Facebook o le chat come  novità assolute. Anzi, veri e propri Ufo. Che non sappiano disinnescare i rischi della vita virtuale in Rete,  e che abbiano verso Internet un atteggiamento da ingenuo neofita. Insomma, tutto sembra fuori tempo massimo in “Ti sposo ma non troppo” di Gabriele Pignotta, nelle sale dal 17 aprile. Pignotta è giovane, fortunato, piacente e pure abile. Sul palcoscenico teatrale ha raccolto ottimi consensi con commedie tipo “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?” e, per l’appunto, “Ti sposo ma non troppo”. Ha lavorato come sceneggiatore in tv e al cinema (a lui si deve la sceneggiatura di “Sotto una buona stella” di Carlo Verdone).  Ma questo suo esordio alla regia, con una commedia anonima e prevedibile, ci appare un passo falso.

Andrea (Vanessa Incontrada) è  una giovane e bella donna che ha subito una ferita non da poco in amore: è stata abbandonata sull’altare da un fidanzato poco convinto. Da quel giorno, la ragazza non può sentire la parola “matrimonio” che sviene. Il problema è che lavora in un’agenzia viaggi dove orde di giovani coppie innamorate vanno a fissare i viaggi di nozze. Luca (Gabriele Pignotta) è un fisioterapista single che, cogliendo un’occasione propizia, si finge psicologo. In realtà, il furbastro vive nell’appartamento-studio che l’amico psicologo gli ha prestato. Andrea si reca da lui per fare analisi, lui finge di essere chi non è, ovviamente per frequentarla. Intanto la coppia in crisi formata da Carlotta e Andrea (Chiara Francini e Fabio Avaro) si rifugia nei flirt virtuali su Internet, e per un gioco del destino finiscono per scriversi vicendevolmente senza sapere di essere esattamente il proprio compagno. Le vite dei quattro (Luca e Andrea, Andrea il maschio, sono amici) si intrecceranno, causando disastri assortiti. Ma alla fine, la sensazione è che l’amore trionferà.

Condite questo plot da fiction tv dimenticabile con un corollario buonista (il finto psicologo ha un fratello sulla sedia a rotelle: due o tre quadretti servono a spandere sentimentalismo sul tema dell’handicap) e avrete ciò che di più non necessario (ricorriamo a un eufemismo) può produrre il cinema italiano sul fronte della commedia. A compromettere il tutto ci si mettono poi anche i protagonisti, la cui recitazione non si merita neppure il 6 politico. Dispiace soprattutto per Incontrada e Francini, che in passato avevano fatto certo di meglio sullo schermo. Un film da dimenticare, se possibile senza passare dal via (cioè dal cinema).

Ferruccio Gattuso

Ti sposo ma non troppo
Regia: Gabriele Pignotta
Cast: Vanessa Incontrara, Garbiele Pignotta, Chiara Francini
Distribuzione:  Teodora Film
Uscita nelle sale:  17 aprile
Voto: 4/10

tisposomanontroppo

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