“Salinger”: Il mistero del giovane Holden in un documentario

100064_06.tifUscirà solo per un giorno, il 20 maggio, nelle sale italiane. In ogni caso “Salinger (il mistero del giovane Holden)” è una buona occasione per coloro che vogliono sapere qualcosa di più di J.D. Salinger, il misterioso scrittore americano autore di uno dei romanzi più importanti del XX secolo, “Il Giovane Holden” (titolo originale: “The Catcher in the Rye”). Uomo schivo, avvinghiato alla purezza del proprio talento e della propria scrittura, determinato a proteggere con rigore la propria privacy, tanto da permettere solo una manciata di fotografie che lo ritraggono, Salinger è stato un personaggio assolutamente unico. Scrittore da un solo romanzo, ma che romanzo, Salinger si è fatto superstar proprio rinunciando alle sirene mediatiche che la nostra epoca concede, tra le varie categorie, anche agli scrittori di successo. Il suo romanzo, incentrato sull’approdo definitivo alla maturità di un diciassettenne giunto a New York, è una implacabile denuncia dell’ipocrisia del mondo adulto, un racconto egocentrico e intimista che ha conquistato (e continua a conquistare) milioni di lettori nel mondo.

Il documentario di Shane Salerno non ha avuto un trattamento troppo positivo da parte della critica Usa, ma per quel che vale il nostro giudizio si rivela un’opera decisamente buona per addentrarsi nella storia di un uomo e di un artista che si identificò intimamente col suo mitico personaggio Holden. Pe più di cinquant’anni Salinger si è rivelato un oggetto sfuggente alle narrazioni giornalistiche e biografiche, proprio per l’impossibilità di accedere al protagonista – chiuso nella sua riservatezza – e per la scarsità di informazioni su di lui. Il documentario di Salerno è il risultato di nove anni di lavoro (sei di riprese top secret), nei quali il regista ha intervistato centinaia di persone in tutto il mondo, molte delle quali avevano precedentemente opposto il proprio diniego a parlare della loro relazione con Salinger. Oggi, per la prima volta, veniamo a conoscenza della parabola esistenziale di questo grande artista, dalla sua nascita in una famiglia benestante alloggiata nella lussuosa Park Avenue a New York, dei suoi rapporti sentimentali (anche clamorosi, ad esempio con colei che sarebbe diventata una delle signore Chaplin, Oona O’Neill, figlia del grande drammaturgo Eugene O’Neill…), del suo arruolamento volontario nell’esercito durante la Seconda guerra mondiale, di come Salinger partecipò a momenti bellici storici come lo Sbarco in Normandia (aveva sei capitoli de “il Giovane Holden” nello zaino mentre sbarcava in quel fatidico 6 giugno 1944) o di quando si ritrovò di fronte agli orrori dei lager nazisti, di come desiderò ardentemente pubblicare i suoi racconti sul mitico magazine culturale “The New Yorker”, subendo svariati rifiuti fino al trionfo finale, di quando  incontrò al fronte Ernest Hemingway, sottoponendogli alcune pagine de “Il giovane Holden”. A rievocare aneddoti e opinioni su Salinger, amici, colleghi, editori, oltre ad attori del calibro di Philip Seymour Hoffman, Edward Norton, Martin Sheen. Il documentario offre immagini inedite (come l’unica foto esistente di Salinger in divisa al fronte colto a scrivere a un tavolino alcune pagine del suo romanzo). Con “Salinger (il mistero del giovane Holden” si può ben dire che viene sollevato un velo sul profilo del grande scrittore.

Certo, in qualche passaggio del film affiorano alcune superficialità nei commenti fuori campo e nell’uso della colonna sonora musicale, ma si tratta di peccati veniali in una struttura narrativa decisamente convincente e avvincente. A Shane Salerno, sceneggiatore hollywoodiano di caratura (attualmente è impegnato nella scrittura del sequel di “Avatar” insieme al regista James Cameron, nel recente passato ha lavorato alla scrittura di “Le Belve” di Oliver Stone) va il merito di aver consegnato un’opera visiva a questo punto imprescindibile per la conoscenza di alcuni risvolti del personaggio Salinger (morto nel 2010). Negli States, il “New York Times” di contro è andato giù pesante, parlando di “vendetta della cultura contro Salinger”, di utilizzo di una “colonna sonora da action-movie” e di “spettacolarizzazioni e iperboli” inutili, utilizzando una “miscela di riverenza e diffamazione”, per creare lo scoop sul personaggio. Infine, l’ultimo colpo di scena: Salinger avrebbe ultimato cinque lavori prima di morire, quindi tra il 2015 e il 2020 tutto ciò dovrebbe essere pubblicato. Nelle librerie italiane dall’8 maggio è disponibile, per i tipi di Isbn Edizioni, “Salinger. La guerra privata di uno scrittore” (768 pg, 49 euro) di David Shields e Shane Salerno: il libro verrà presentato domenica 11 maggio alle ore 18 a Torino presso il Circolo dei lettori per Salone Off e lunedì 19 maggio alle ore 18 alla Libreria Feltrinelli in Duomo a Milano.

Ferruccio Gattuso

Salinger (il mistero del giovane Holden)
Regia: Shane Salerno
Cast: Philip Seymour Hoffman, Edward Norton,. Martin Sheen
Distribuzione:  Nexo Digital
Uscita nelle sale:  nelle sale solo il 20 maggio
Voto: 7/10

 

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