“X-Men: Giorni di un futuro passato”: tornano i mutanti, torna Bryan Singer a dirigerli

X-Men-Giorni-di-un-futuro-passato-il-nuovo-film-sui-mutanti-Trailer-italiano_h_partbCominciamo col dire che nell’agenda griffata con la “X” c’è già un nuovo episodio, dal probabile titolo “X-Men: Apocalyspe”, che vedrà ancora Bryan Singer in cabina di regia. Continuiamo col dire che l’attuale episodio “X-Men: Giorni di un futuro passato” esce nelle sale un giorno prima che negli States, il 22 maggio. Non ci risparmiamo di rimarcare come  la serie dei supereroi mutanti abbia incassato fino ad oggi 2,3 miliardi di dollari, e che nel cast appaiono attori di grande caratura, tanto che una di loro – l’oscarizzata Jennifer Lawrence, bellissima e bravissima – appare un po’ sprecata alla produzione Fox, la quale sta pensando, ovviamente, a uno “spin off” tutto dedicato al suo personaggio, la mutante mutevole e stra-sexy Mystique.

Venendo alla storia di “X Men: giorni di un futuro passato” (lasciate perdere il titolo arzigogolato: è una tassa di questo tipo di film…), la prima cosa da segnalare è che si tratta di un’avventura molto, ma molto convincente: in un continuo rimbalzo tra presente (oggi) e passato (il 1973) gli X-Men possono correggere il secondo, cambiando il primo.  E per un motivo fondamentale: nell’oggi ultra-pessimistico i mutanti sono vicino alla completa estinzione perché le terrificanti sentinelle – creazione robotica del Dr. Bolivar Trask (ottimamente interpretato da piccolo grande Peter Dinklage)   – sanno identificarli e annientarli in modo implacabile. Tutto sta ad andare al 1973 quando Trask riuscì a convincere la Casa Bianca ad adottare questa sua invenzione, e cambiare le carte in tavola. Non facile missione e, per evidenti questioni di non invecchiamento e di potere di rigenerarsi qualsiasi tipo di ferita, vine spedito l’artigliuto Wolverine. Sarà lui a dover incontrare il professor Xavier del passato (un James McAvoy dal look quasi hippy, problematico e molto meno saggio di quello che siamo abituati a conoscere), a liberare Magneto (Michael Fassbender) e a sventare anche una serie di piani a incastro che tengono lo spettatore incollato alla poltrona fino al convincente finale. Basti dire che il ruolo di Mystique in tutta la vicenda è non solo articolato: dai suoi atti dipende la riuscita dell’intera missione di salvezza. Insomma, la storia di questo ultimo episodio convince senza remore, perché – al netto della spettacolarità e del super-eroismo in forti dosi action – offre personaggi con luci e ombre, interrelazioni mature, manipolazioni, sentimenti, rivalità, e grazie al cielo evita qualsiasi crassa comicità capace di trasformare i toni shakespeariani del dramma in una baracconata stile “Iron Man”.

Non serve aggiungere di più, se non qualche appunto “di colore”: che in una scena destinata a piacere parecchio al pubblico femminile Wolverine/Hugh Jackman appare completamente nudo in tutta la sua prestanza fisica, che gli appassionati di storia politica potranno reperire una nuova, eccentrica tesi non solo sull’assassino di J.F. Kennedy ma sulla sua stessa identità, che perfino il Richard Nixon dell’universo X-Men non è che sia un mostro di simpatia. E poi ci sono loro, protagonisti tanto quanto gli eroi in campo: sono gli effetti speciali visivi, strabilianti, eccellenti, mai così calati al servizio della storia, elemento di forza che trasferisce con assoluta aderenza l’estetica delle avventure super-eroistiche degli X-Men dalla carta del fumetto all’immagine su schermo. Ultimissima nota al cast: il gioco di rimbalzo tra passato e presente è l’assist per coinvolgere protagonisti di ieri (Halle Berry, Patrick Stweart, Ian McKellen, Famke Janssen, etc…) a quelli di oggi (vedasi “X-Men: L’inizio”). Da vedere.

Ferruccio Gattuso

X-Men: Giorni di un futuro passato
Regia: Bryan Singer
Cast: Hugh Jackman, James McAvoy, Jennifer Lawrence
Distribuzione:  20th Century Fox
Uscita nelle sale:  22 maggio
Voto: 7,5/10

xmendaysoffuturepast

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.