“Instructions Not Included”: poca comicità e molta soap opera in un (incomprensbile) blockbuster d’oltroceano

instructionsNon avremo assolutamente alcun problema a sostenere che “Instructions Not Included” – film da incasso record in Messico e perfino numero 1 di sempre degli incassi di un film straniero negli States – sia una cosa minuscola minuscola. Decisamente un brutto film. Un tentativo di commedia colorita di grottesco che, passo dopo passo, si trasforma in un’irritante telenovela infarcita di sentimentalismo, colpi di scena classici per il genere di cui sopra e battute che non divertono.

Il fatto però che il film diretto e interpretato da Eugenio Derbez abbia battuto “Il labirinto del Fauno” negli incassi come film straniero in terra Usa, potrebbe indurre qualcuno (come in effetti sta avvenendo) a muoversi con passi felpati. Perché oggi alla schiavitù del giudizio dell’aristocrazia critichese si deve aggiungere quella delle cifre: se ti metti contro un successo stellare passi per cretino. A tutto ciò noi rispondiamo con un bel “chi se ne frega”. “Instructions Not Included” ci ha letteralmente straziato per 115 ingiustificabili minuti portandoci al centro di una storia piena zeppa di luoghi comuni sul Messico e sugli States, sul mondo latino e sul mondo wasp, nel tentativo di prendere il via facendo ridere e concludere tra i lacrimoni. Senza contare che l’impianto visivo della pellicola, addomesticato e patinato come pochi, contribuisce a estraniare lo spettatore. Protagonista è Valentin (il regista Derbez), superficiale (e pure bruttarello)  latin lover abile tra le lenzuola, sotto le quali ospita in turni spossanti le ragazze più belle di Acapulco. Sole, mare, Messico e nuvole, e poi libertà da single: ma chi glielo fa fare, a Valentin, di mettere la testa a posto? Soprattutto: chi glielo fa fare di sposarsi? Questa , infatti, è la sua più grande fobia , mai sconfitta nonostante – come narrano diversi flashback – il suo passato sia stato costellato da interventi d’impatto paterni per fargli superare ogni paura. Come tuffarsi da un dirupo nell’acqua, e simili. Un giorno, però, la visita di una ex, la statunitense Julie (Jessica Lindsay), obbliga Valentin a un passo epocale di maturità forzata: la ragazza è rimasta incinta, ha allevato per un anno una bella bimba, e ora gliela consegna a domiclio. E se ne scappa. Valentin si ritorova papà in un amen. E non può far altro che recarsi negli Usa alla ricerca della mamma fuggitiva, per restituire il “pacco”. Il problema è che mamma non si trova, gli anni passano e, trovato lavoro come stuntman a Hollywood, Valentin trova modo di restare negli States, di accasarsi e di affezionarsi alla bimba, che nel frattempo  è diventata la settenne Maggie (Loreto Peralta).  E quando tutto sembra andare a gonfie vele – l’avreste mai immaginato? –  ecco rispuntare mamma Julie, con tanto di compagna di vita lesbo, decisa a riprendersi militarmente Maggie perché, guarda un po’, ha cambiato idea. E ora? Valentin dovrà sudare sette camice per tenersi Maggie. Come cambia la vita, eh?

Aggiungete a tutto ciò l’indizio, svelato solo nel finale, di una grave malattia (non possiamo dirvi di chi), e avrete un’idea di cosa insegua questo “Instructions Not Included” che inspiegabilmente approda in Italia con un titolo inglese un po’ ostico. Prodotto con 5 milioni di dollari, il film ne ha incassati quasi 100 milioni. Fate la differenza, e diciamo che ci sono quasi 95 milioni di dollari di motivi per dire che siamo noi i fessi a sostenere che si tratti di un film da cui stare alla larga. Anche in visione gratuita, per dire. Ma non baratteremo la nostra opinione su cosa debba essere una storia e un film con le matematiche ragioni di cui sopra.

Ferruccio Gattuso

Instructions Not Included
Regia: Eugenio Derbez
Cast: Eugenio Derbez, Loreto Peralta,  Jessica Lindsay
Distribuzione: Indie Pictures
Uscita nelle sale:  26 giugno
Voto: 2/10

 

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