“La Spia”: Philip Seymour Hoffman, addio con prova memorabile

spiaDopo “La Talpa” di Tomas Alfredson, storia spionistica tratta dall’omonimo romanzo di John Le Carré magistralmente interpretata da Gary Oldman, tocca a “A Most Wanted Man” di Anton Corbijn  – in uscita nelle sale il 30 ottobre, tratto dal romanzo “Yssa il buono” e tradotto come “La spia” –  proseguire la felice liason tra le pagine di Le Carré e il cinema.

A vestire i panni della spia del titolo un fuoriclasse, qui alla sua prova-epitaffio: Philip Seymour Hoffman. Quasi fosse chiamato a una sfida a distanza con il succitato Oldman, Hoffman regala al pubblico una prova  di straordinaria abilità attoriale, com’è nello stile di questo interprete purtroppo scomparso: l’attore newyorchese, al suo meraviglioso solito, veste il proprio personaggio di gesti minimali, lavorando di sottrazione e suggerendo alla mente dello spettatore più cose di quanto realmente dica e faccia.  Quando si accende una sigaretta, quando si alza faticosamente dal letto del proprio appartamento per andarsi a sedere di fronte a un pianoforte, quando resta immobile con la bocca semi aperta nel rumore del traffico metropolitano, è come se al pubblico venisse concesso il privilegio di potere, se non decifrare, perlomeno ascoltare il rumore sommesso e incessante dei suoi pensieri. Purtroppo non serve a nulla piangere sulle infinite possibilità che un artista come Philip Seymour Hoffman avrebbe potuto ancora sfruttare (e regalarci) nel mondo del cinema. Resta solo da godersi questa sua ultima, perfetta interpretazione. Alla quale, grazie al cielo, il doppiaggio italiano non toglie troppo, potendo contare su un ottimo Francesco Pannofino.

Venendo alla storia, basti dire che  – a differenza del criptico, contorto e ostico “La talpa” – questa appare allo spettatore in tutta la sua linearità. Ambientato in Germania, perlopiù ad Amburgo, il film vede l’agente dei servizi segreti  Günther Bachmann (Hoffman), insieme alla sua squadra specializzata in sicurezza nazionale, alle prese con un doppio obbiettivo. Come prima cosa, seguire le tracce di Yssa Karpov  (Grigoriy Dobrygin ) un giovane clandestino ceceno entrato nei confini tedeschi. Musulmano ex combattente sul fronte ceceno, orfano figlio di una donna cecena e di un crudele ufficiale russo, il giovane cerca di mettersi in contatto con un banchiere di nome Brue (Willem Dafoe): da lui, seppur senza documenti ma armato di una lettera, deve ottenere una ricchissima eredità. Per farci cosa? Finanziare, forse, il terrorismo integralista islamico? Il secondo obiettivo è smascherare un potente personaggio dell’islamismo moderato, Abdullah (Homayoun Ershadi), abile a raccogliere fondi da destinare a fondazioni umanitarie musulmane ma, in parte, a stornarle verso l’acquisto di armi. L’intuizione di Bachmann è esattamente quella di mettere in contatto – controllandoli – i due obiettivi, per un piano astuto  che coinvolge un’avvocatessa attivista dei diritti umani (Rachel McAdams). Nello scenario, l’agente deve confrontarsi con la Cia americana (nella persona dell’agente Sullivan, interpretato da Robin Wirght) e con le interferenze del capo della polizia Dieter Mohr (Rainer Bock), uomo arrogante e dalle strategie miopi e radicali.

Come accade sempre nelle pagine di Le Carré, l’universo dello spionaggio viene rappresentato in tutto il suo realismo e senza spettacolarizzazioni hollywoodiane. Ne “La spia” non c’è spazio per le missioni agili e rumorose delle involontarie parodie alla “Mission: Impossibile”. Nessun colpo di pistola, nessuna esplosione occupano lo schermo nelle due ore di pellicola in cui lo spionaggio e i suoi protagonisti mostrano la propria essenza fatta di controlli a distanza, lavoro psicologico, ricatti, cinico utilizzo degli esseri umani. Al centro di questo universo c’è un uomo come Bachmann, logorato dalla professione, stanco delle tante schifezze cui ha assistito e di cui è stato protagonista attivo o passivo. Da segnalare nel cast la presenza di Nina Hoss, attrci4e tedesca apprezzata ne “La scelta di barbara” di Christan Petzold.

Ferruccio Gattuso

La spia
Regia: Anton Corbijn
Cast: Philip Seymour Hoffman, Rachel McAdams, Robin Wright
Distribuzione:  Notorious Pictures
Uscita nelle sale:  30 ottobre
Voto: 8/10

 

amostwantedman_us

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