“Ogni Maledetto Natale”: gli autori di “Boris” giocano con la commedia natalizia

foto-ogni-maledetto-natale-25-highLa Montagna (un cast affollatissimo, sia artistico sia tecnico) partorì il Topolino. “Ogni Maledetto Natale” – commedia grottesca natalizia in arrivo nelle sale il 27 novembre – sfoggia in cabina di regia gli autori e realizzatori del serial “Boris” e, davanti alla macchina da presa, quanto di più numeroso e celebre la commedia italiana possa offrire di questi tempi.

Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo persistono dunque nella ricetta che ha fatto la loro fortuna: giocare con il grottesco e capovolgere i punti di vista. E siccome Natale si avvicina, la commedia studiata per solleticare le voglie del pubblico sotto le feste è esattamente incentrata sui giorni che ruotano attorno al 25 dicembre. La leva con cui (tentare di) sollevare il film è il “lato oscuro” del Natale: la festa dove si ricorre a un tripudio di luci e di buoni sentimenti – le prime ad esaltare l’elettricità (in senso letterale) , i secondi a cercare di reprimere l’elettricità (simbolica) che scorre sotto ogni rapporto famigliare. E quale sarebbe il lato oscuro del Natale? Presto detto: i giorni più corti dell’anno, e dunque i più bui. E poi? Il freddo. E poi? L’obbligo delle tavolate in famiglia quando, magari, non ci si può reciprocamente vedere. Insomma, il terzetto made in Boris capovolge la lente di ingrandimento e prova a farci divertire smontando una per una le bellezze della festa più attesa dell’anno. E non si tratta di uno smontaggio pretestuoso, quello del film, perché se poi si attende il finale e si osserva dove finiscono i due giovani protagonisti per festeggiare degnamente il Natale…

foto-ogni-maledetto-natale-8-lowNon diciamo di più, e accenniamo alla trama: Massimo (Alessandro Cattelan) e Giulia (Alessandra Mastronardi) si conoscono e innamorano a Roma: lui avvcoato da micro-credito, lei architetto. Giovani e promettenti sul lavoro. Felici della vita in città. Dopo un mese di relazione, però, ecco giungere il Natale. E dove lo dovranno passare, i neo-fidanzatini? Massimo non ci pensa nemmeno ad andare a casa sua, in un ricchissimo palazzo romano, per partecipare ai riti upper-class dei suoi, che sono poi i Marinelli Lops, famiglia di opulenti imprenditori.  Giulia, alla fine, porterà il fidanzato a casa propria, in un casolare sperduto nella Tuscia (zona contadina nel viterbese), dove i suoi parenti vivono da quasi-primitivi: caccia al cinghiale, urla in dialetto, disordine, visione della vita miope e provinciale. L’impatto di Massimo con quetsi “primati” è a dir poco drammatico. Così come lo sarà, nella seconda parte del film, quello di Giulia con gli “evoluti”, asettici parenti di Massimo.

Nel ruolo dei famigliari di una e dell’altro, a turno vestiti da pezzenti o da snob, gli stessi attori e cioè: Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Valerio Mastandrea, Laura Morante, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Andrea Sartoretti e Stefano Fresi (che il pubblico ricorderà nella validissima commedia “Smetto quando voglio”).  Ci si abbandona a veloci risate, durante la visione di “Ogni Maledetto natale”, ma nessuna di esse ha la forza di posarsi realmente in petto. La commedia del trio di “Boris” gioca con la nobile tradizione italica del grottesco, può contare su attori cinematografici provetti (Giallini, Mastandrea, Pannofino e Morante) e su un vero fuoriclasse della comicità per lo più teatrale come Corrado Guzzanti, ma la storia non riesce ad andare oltre una riproposizione della formula “Ti presento i miei” e “Mi presenti i tuoi?”, cucita in un solo film. La satira sociale punge maggiormente (e prevedibilmente) quando in scena vi è la famiglia ricchissima e borghesissima con i suoi tic in bilico tra affari, beneficenza e ipocrisie assortite. La comicità più crassa vince, invece, sul fronte “popolare” in terra di Tuscia. Tra le cose migliori, il cameriere filippino  dei “ricchi”, Benji (Corrado Guzzanti, e chi se no?) e l’imprevedibile pazzoide dei “poveri” Rino (Stefano Fresi, dotato di una naturale vis comica). Dispiace vedere male utilizzato dalla sceneggiatura un eccellente e poliedrico attore come Valerio Mastandrea il quale, forse, però tende di suo a differenziarsi dal circo che gli ruota attorno scegliendo un profilo basso. Quanto ai protagonisti, il buon Cattelan di biada al cinema ne deve magiare ancora parecchia (è naturalmente all’esordio assoluto, sul set ce l’ha portato Mattia Torre grande fan del talent “X Factor”, da Cattelan condotto): per ora, il giovane showman appare un pallido riflesso del Fabio Volo degli esordi (in un ruolo perfettamente da Fabio Volo). La dolce Mastronardi, di suo,  fa quello che ha sempre fatto, in tante fiction tv che l’hanno vista protagonista.

Ferruccio Gattuso

Ogni Maledetto Natale
Regia: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo
Cast: Alessandro Cattelan, Alessandra Mastronardi, Valerio Mastandrea
Distribuzione:  01 Distribution
Uscita nelle sale:  27 novembre
Voto: 5/10

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