“Chi è senza colpa”: un noir che non lascia il segno, l’ultima apparizione di James Gandolfini

THE DROPTom Hardy e James Gandolfini (alla sua ultima apparizione sullo schermo): sono questi due ottimi attori  i punti di forza di “Chi è senza colpa”, un noir asciutto  ma non troppo originale (tratto da un racconto breve di Dennis Lehane, intitolato “Animal Rescue”) in uscita nelle sale il 19 marzo.

Diretto dal belga Michaël R. Roskam (suo “Bullhead” del 2011, nomination all’Oscar come mgilior film straniero), il film è la storia di barista timido e solitario di Brooklyn, nome Bob Saginowski (Hardy), impiegato in un locale dove il titolare è il cugino Marv (Gandolfini). Il locale è un cosiddetto “drop bar”, un luogo di raccolta e di riciclaggio di denaro frutto delle scommesse gestite dalla malavita. Gli eventi precipitano quando Marv cerca di realizzare, all’insaputa di Bob, un colpo per fregare i gangster ceceni che “gestiscono” il suo bar: si tratta di una rapina orchestrata ai propri danni, il cui esito però non andrà come preventivato. Marv finisce sotto osservazione dei gangster, che sentono puzza di bruciato. E al posto  di sperare di passarla liscia, decide di aumentare la posta del rischio, e organizzare un altro colpo proprio nel giorno della partita finale del Superbowl, quando il suo locale avrà raccolto ingenti incassi. Vittima sacrificale del piano dovrà essere proprio Bob. Ma Bob, benché di modi dimessi, ha un passato e delle capacità nascoste che saprà mettere in campo all’ultimo secondo (letteralmente, di orologio) disponibile. Risolvendo più di un problema. Sì perché oltre al fattaccio dei gangster ceceni e della rapina, ci sono da sventare le cupe minacce di un ex padrone (Matthias Schoenaerts) di un cagnolino che lui ha salvato dalla strada, che il destino vuole essere pure l’ex compagno di una ragazza, Nadia (Noomi Rapace), che Bob ha conosciuto per caso e per la quale prova interesse.

I fatti, scarni e banali come una giornata qualsiasi in un quartiere qualsiasi, scorrono con una certa inerzia, suggerendoci – come  elemento di vero interesse – il sospetto che Bob non sia chi sembra essere. Proprio come l’apparentemente pacioso cugino Marv non è, a tutti gli effetti, chi appare. Ai margini delle vicende intrecciate, qualche riflessione superficialmente “religiosa” su ciò che siano realmente innocenza, peccato e redenzione nella vita dell’uomo. Nulla che dia reale corpo a un film che, di contro, vive sulla fisicità e sulla recitazione degli attori, perfettamente calati nella realtà di periferia che fa da cornice alla storia. Gandolfini e Hardy, in definitiva, sembrano sprecati per un noir scolastico.

Ferruccio Gattuso

Chi è senza colpa
Regia: Michaël R. Roskam
Cast:  Tom Hardy, Noomi Rapace, James Gandolfini
Distribuzione:  20th Century Fox
Uscita nelle sale:  19 marzo
Voto: 5/10

animalrescue_us

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