“È arrivata mia figlia!”: una domestica, una figlia, una silenziosa lotta di classe raccontate in un’eccellente commedia

E arrivata mia figliaLe “amah”, evidentemente, esistono anche in Brasile. Molti ricorderanno la commovente storia del cinese “A Simple Life” di Ann Hui, incentrato su un’anziana “tata” ammalatasi e curata con riconoscente affetto dal giovane che da lei era stato cresciuto. La storia di “É arrivata mia figlia!” (titolo orribile, che ci volete fare, è la regola in Italia) – in uscita il 4 giugno – è molto differente, ma condivide lo stesso punto di partenza: una donna che ha immolato la propria vita privata per dedicarsi al lavoro domestico e al ruolo di “surrogato di madre”  all’interno di una famiglia benestante di San Paolo.

Val (Regina Casé, attrice nota in Brasile per parti in cinema, teatro e tv) è una matura domestica di umili origini, molto apprezzata in una famiglia composta da Barbara (Kerine Teles), una giovane donna in carriera nel mondo della moda e dello stile, un più maturo marito ex pittore di nome Carlos (Laurenço Mutarelli) e il figlio teenager Fabinho (Michel Joelsas). L’equilibrio silenzioso e ipocrita della netta divisione sociale e di classe tra Val e i “padroni” viene sconvolto dall’arrivo in città della figlia di Val, la studentessa Jessica (Camila Mardila) cresciuta lontano dalla madre, giunta a San Paolo per sostenere un esame di ammissione alla facoltà di Architettura della prestigiosa università locale. L’idea iniziale di Val è quella di ospitare Jessica nella propria umile camera dove  vive all’interno dell’abitazione dei “padroni”: ma la figlia, di carattere intraprendente e ben diversa da Val, si conquista la ben più accogliente “camera degli ospiti”. Giorno dopo giorno, Jessica fa valere il proprio carattere con il remissivo pater familias Carlos (attratto dalla sua giovinezza)  e con il coetaneo Fabinho, che non esista a invitarla persino in quel “liquido amniotico” in cui i “diversi” non dovrebbero mai mischiarsi, la piscina di casa. Le regole fissate da Barbara dietro una coltre di ipocrisia buonista e fintamente democratica finiscono per saltare: la matrona di casa è presa sempre più in contropiede, gli atteggiamenti di Jessica smascherano la finzione con puntiglio quotidiano e, dopo un’iniziale imbarazzo da parte di Val, finiscono per cambiare profondamente anche lei. Insomma, come nella celebre fiaba, “il re è nudo” e Jessica, rifiutandosi di seguire le regole di casa, ne esibisce le terga in tutta la loro evidenza.

La regista e sceneggiatrice Anna Muylaert racconta una storia di lotta di classe nel più puro stile della commedia,  maneggiando temi importanti con una leggerezza sopraffina. Senza mai inciampare in una seriosità impegnata che avrebbe trasformato il film nell’ennesimo compitino “sociale”, “É arrivata mia figlia!” raggiunge con chirurgica precisione il suo obbiettivo grazie a una scrittura magistrale e a una straordinaria interpretazione della protagonista Regina Casé, di una spontaneità e vitalità perfette per il ruolo. Lo scontro generazionale tra Val e Jessica è quello tra due visioni in contrasto nel Brasile (ancora di oggi), tra una popolazione rassegnata, con un certo fatalismo, alle “regole immutabili” e un’altra parte, soprattutto i giovani, decisa a non riconoscere le differenze di classe. Come Barbara afferma durante un’intervista  fattale in casa da una troupe televisiva: “Lo stile in una persona è essenzialmente il comportarsi con naturalezza”. E se lo stile è “democratico”, perché non può esserlo anche il comportamento sociale? Barbara subisce una lezione da parte della giovane Jessica: la ragazza non si sente inferiore ai supposti “padroni” e si comporta con assoluta naturalezza. Non si tuffa in una battaglia: semplicemente, decide di essere sé stessa in un luogo dove non potrebbe. Questa elementare attitudine sarà “rivoluzionaria”. E salverà, come vedrà lo spettatore, anche il suo destino di giovane donna. Il film della Muylaert ha vinto il Premio del Pubblico al Festival di Berlino e il Premio Speciale della Giuria alle Attrici al Sundance Film Festival.

Ferruccio Gattuso

È arrivata mia figlia!
Regia: Anna Muylaert
Cast: Regina Casé, Michel Joelsas, Helena Albergaria
Distribuzione:  Bim Distribuzione
Uscita nelle sale:  4 giugno
Voto: 8,5/10

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