“Via dalla pazza folla”: un barboso (remake di) melò con una protagonista irritante

via dalla pazza follaNon era necessario. Perché ritentare la strada di “Via dalla pazza folla” quando il celebre romanzo di Thomas Hardy aveva già ricevuto adeguata trasposizione cinematografica nel film  diretto a fine anni Sessanta da John Schlesinger, con Julie Christie protagonista? Perché affidare il volto dell’eroina ottocentesca della storia – una donna intraprendente, originale, un vero e proprio sole (ancorché pallido nella carnagione…) attorno al quale ruotano i destini e le aspirazioni di tutti gli altri  esseri umani sulla sscena – a un’inadeguata e irritante (…e anonima e non carismatica) Carey Mulligan?

Il regista danese Thomas Vinterberg è peraltro lo stesso di “Festen”, del più recente (e riuscito) “Il sospetto”, nonché fondatore di di “Dogma 95”. Vedrete che basterà questo curriculum a salvarlo dagli strali che meriterebbe per aver prodotto questo scialbo, barboso melò  – in uscita nelle sale il 17 settembre – dove ogni sterzata della storia conduce a luoghi prevedibili, dove la cura delle scenografie sforna impeccabili cartoline entro le quali i protagonisti si muovono in modo preordinato, inseguendo cliché  estetici e contenutistici.

E dunque Carey Mulligan è Bathsheba Everdene, giovane donna indipendente poco propensa ad accettare in toto le regole maschiliste dell’Inghilterra Vittoriana. Una volta ereditata dallo zio scomparso una fattoria dalle ottime potenzialità economiche, la donna passa da umile nullatenente a capace manager di un’impresa agricola. Difficile superare le diffidenze degli uomini del posto, ma quando a tutti è chiaro che la signora ci sa fare, ecco cadere ai suoi piedi una serie di pretendenti. Un maturo, ricco e ombroso scapolo possidente come lei, William Boldwood (Michael Sheen), un intrapredente sergente dei Dragoni di Sua Maestà di nome Frank Troy (Tom Sturridge), reduce da una dolorosa storia d’amore e titolare di un lato oscuro, e infine colui che (non si tratta certo di spolier, tutto è evidente  sin dall’inizio) riuscirà a conquistarla con la propria nobiltà, fermezza d’animo, onestà e carattere. L’unico che, come dice lei in modo stucchevole e alquanto… maschilista (!), “sarà in grado di domarmi”: vale a dire Gabriel Oak (Matthias Schoenaerts, lui sì ben calato nel ruolo), un ex allevatore di ovini finito in disgrazia e divenuto operaio, da sempre innamorato di  Bathsheba, ma impossibilitato a chiederle la mano in quanto la donna è…  la sua datrice di lavoro. I pianeti maschili ruotano attorno al sole femminile, due di essi cercano di trasformarlo in satellite, uno solo lo rispetta veramente, pur nella forma mentis del tempo. L’esito vittoriano della storia è scritto.

Ferruccio Gattuso

Via dalla pazza folla
Regia: Thomas Vinterberg
Cast: Carey Mulligan, Matthias Schoenaerts, Tilly Vosburgh
Distribuzione:  20th Century Fox
Uscita nelle sale:  17 settembre
Voto: 4,5/10

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