“Sopravvissuto – The Martian”: Matt Damon uomo solo su Marte nel gioiello sci-fi di Ridley Scott

THE MARTIAN“Alien, “Blade Runner”, il più recente “Prometheus”. Basterebbero questi tre titoli per accettare quasi a scatola chiusa un film di genere sci-fi diretto da Ridley Scott. Il Maestro mantiene un’altissima qualità (financo la supera, se si paragona a “Prometheus”) con “Sopravvissuto – The Martian”, in uscita nelle sale l’1 ottobre. Il film conquisterà le sale anche in versione 3-D, ma in tutta onestà consigliamo ai nostri lettori di risparmiare euro poiché non pensiamo che la veste tridimensionale dia un valore aggiunto all’opera.

Martian_2L’impalcatura della storia – tratta dal romanzo di Andy Weir – è alquanto semplice: un team composto da sei astronauti della Nasa è sul pianeta Marte per raccogliere reperti e studiare la morfologia del pianeta. Tutto sembra procedere senza intoppi, quando una violenta tempesta  si abbatte sulla zona operativa. Missione abortita e fuga, questi gli ordini del Comandante Lewis (Jessica Chastain per una volta spigolosa in un ruolo militaresco e d’azione): prima di salire a bordo della navicella che deve catapultare il gruppo fuori dall’orbita di Marte, però, uno degli astronauti – Mark Watney (Matt Damon) – viene trafitto da un pezzo di metallo. Creduto morto dai compagni perché scomparso nella tormenta, Watney perde i sensi, per avere il più angoscioso dei risvegli: ora è solo su Marte. Un singolo uomo su un intero pianeta. Ma siccome il Nostro è un biologo e una persona intelligente, eccolo munirsi di due armi che fanno la fortuna della prima parte del film (quella in cui il nostro eroe troneggia in quasi totale solitudine sullo schermo): una sono le conoscenze scientifiche, grazie alle quali riesce a farsi una serra  – all’interno della base hub – dove produce acqua in laboratorio, pianta patate, le concima con i propri escrementi,  e insomma allunga le proprie aspettative di vita; la seconda arma è l’ironia. Sì perché Watney scova una videocamera alla quale affida il proprio diario di sopravvivenza. Dopodiché, il film sterza dal “monologo” al “dialogo”: prima con la base terrestre Nasa, con cui il ramingo astronauta riesce fortunosamente a mettersi in contatto; successivamente, con gli ex compagni di missione che, venuti a sapere del collega ancora vivo, si interrogano se fare macchina indietro e andare (chissà come: e questo “chissà come” è la parte più affascinante e avventurosamente aerospaziale del film)   a ripescarlo. Il faccione da buon americano positivo di Watney/Damon – vincolato a due qualità molto ma molto yankee: la fede religiosa (un crocifisso in legno trovato nella base avrà per Watney utilità”pratica” ma anche sommessamente spirituale) e quella nella scienza – si alterna con una galleria di personaggi ben tratteggiati, soprattutto nel direttore della Nasa (un molto “politico” Jeff Daniels) e nel già citato Comandante Lewis (Chastain). Da segnalare, nel cast, anche Chiwetel Ejifor (“12 anni schiavo”) e una mai così affascinante Kristen Wiig.

Una lunga avventura, quella di “Sopravvissuto – The Martian”, se si pensa che, nel tempo virtuale, dura quasi un anno e mezzo e nel tempo reale la bellezza di 141 minuti. Eppure – e ve lo dice chi non mangia film sci-fi a colazione – non ci si annoia mai, e giammai si percepisce un calo di tensione. Da vedere.

Ferruccio Gattuso

Sopravvissuto – The Martian
Regia: Ridley Scott
Cast: Matt Damon, Jessica Chastain, Jeff Daniels
Distribuzione:  20th Century Fox
Uscita nelle sale:  1 ottobre
Voto: 8,5/10

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