“Lo stagista inaspettato”: De Niro duro a morire… di pensione

stagista inaspettato_1Toh, se il grosso degli sceneggiatori ha portato armi e bagagli al numero civico dei serial tv, c’è chi – come Nancy Meyers (“ E’ complicato”, “L’amore non va in vacanza”, “Tutto può succedere”, “What Women Want”)  resta fedele a Hollywood e al grande schermo, e se ha tempo si mette a scrivere  – per poi dirigere –  commedie che, guarda un po’, funzionano. E che non si rivelano prevedibili dopo un quarto d’ora. “Lo stagista inaspettato” – in uscita nelle sale il 15 ottobre – è una divertente, sapida commedia che solo nel finale paga dazio a un certo sentimentalismo di maniera.

Innanzitutto è una bella notizia ritrovare Robert De Niro in un film leggero ma non dimenticabile. Forse il Nostro sta tornando a leggere i copioni con più attenzione. Accanto a lui una star della commedia come Anne Hathaway, in questa occasione letteralmente implacabile nel ricordare all’universo mondo che se esistono un volto e una personalità in grado di avvicinarsi a ciò che negli anni ’90 e Duemila fu Julia Roberts, beh, sono i suoi. Ottimismo e poesia si prendono per mano in questa storia dove Ben Whitaker (De Niro), un pensionato vedovo determinato a non arrendersi alla malinconia, decide di giocarsi la chance esistenziale servitagli da un volatino trovato in edicola: un sito web di moda offre stage per “senior”. Superati i vari colloqui, Ben viene affidato alla direttrice e fondatrice del sito, l’ipercinetica, creativa ma distratta Jules Ostin (Hathaway) che, sulle prime, non ha certo voglia di ritrovarsi tra i tacchi  quel distinto signore sulla settantina. Per di più, in una redazione popolata da giovani e giovanissimi scafati di tecnologia e universo 2.0. A poco a poco, però, il placido ed elegante Ben saprà conquistare la fiducia di Jules, e per di più aiutarla in un momento critico della sua vita professionale e famigliare.

stagista inaspettatoA conquistare di questa commedia è il confronto generazionale, il messaggio ottimista (da recapitare al pubblico “senior” tentato dal passare gli ultimi anni di efficienza psico-fisica nella completa inerzia), i dialoghi mai banali. Tra i punti deboli, invece, il succitato sentimentalismo finale e, purtroppo, il dazio pagato alla tassa del “politicamente corretto”: il personaggio di Jules, tutto concentrato sulla carriera, si vede progressivamente sfuggire di mano il rapporto famigliare. Se il ruolo fosse stato maschile un’ombra di critica sugli effetti negativi del carrierismo sarebbe affiorata in fase di sceneggiatura. Trattandosi di un ruolo femminile, la storia sbandiera una sola tesi, peraltro condivisibile (ma a prescindere dal sesso!): che è giusto che si possa cercare una realizzazione personale nella professione senza vedersi minacciati da tradimenti o alienazioni in famiglia.

Ferruccio Gattuso

Lo stagista inaspettato
Regia: Nancy Meyers
Cast: Anne Hathaway, Rene Russo, Robert De Niro,
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Uscita nelle sale:  15 ottobre
Voto: 7/10

theintern

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