“Dark Places”: un thriller dove il primo killer è la noia (e noi le vittime)

Regista del già barbosissimo “La Chiave di Sara”, il parigino  Gilles Paquet-Brenner infierisce a cinque anni di distanza con “Dark Places”, thriller letteralmente narcotico  nelle sale italiane dal 22 ottobre. Tratto dall’omonimo romanzo di Gillian Flynn, già autrice de “L’amore bugiardo – Gone Girl” (portato sullo schermo ottimamente da David Fincher), il film è la storia di una ex ragazzina scampata a un’efferata strage famigliare  – tale Libby Day – che, ormai diventata adulta (nelle pregevoli ma qui mascolinizzate fattezze di Charlize Theron), vede la sua vita andare alla deriva.

Negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza Libby ha potuto godere della beneficenza in dollari che le proveniva dai tanti americani commossi dalla sua vicenda. Una “comodità”, nella sfortuna, che l’ha fatta vivere di rendita, senza costruire nulla. Il problema è che le giovani vittime, nella lunga storia della cronaca nera Usa, si susseguono, la memoria del pubblico svanisce e i soldi pure. Quando un club di appassionati di casi sanguinosi, il Kill Club, la contatta per partecipare ad alcune conferenze (ovviamente dietro pagamento), Libby giocoforza accetta.  La sua storia interessa per le numerose zone d’ombra: molti membri del Kill Club non credono che il colpevole ufficiale sia il fratello maggiore di Libby, Ben (Corey Stoll), incastrato dalla stessa testimonianza di Libby subito dopo il massacro. Nuove rivelazioni sembrano insinuare dubbi nella testa di Libby, la vicenda sembra riaprirsi e così, da buona americana, la donna decide di farsi un’investigazione tutta da sé. Per scoprire che…

In un continuo, stucchevole ping pong tra presente e flashback del passato “Dark Places” ci porta, come recita il titolo, negli oscuri anfratti di un tragico segreto famigliare. Il percorso dovrebbe essere elettrizzante, ma si rivela di una noia quasi insostenibile: la lentezza dei dialoghi, la banalità dei personaggi (monocorde  quello della Theron, ormai sideralmente lontana dalle glorie dell’Oscar ottenuto con “Monster”), la convenzionalità della narrazione trasformano i troppi minuti di questa anonima pellicola (113, centotredici) in un passaggio decisamente non utile. Sconsigliato.

Ferruccio Gattuso

Dark Places
Regia: Gilles Paquet-Brenner
Cast: Charlize Theron, Sterling Jerins, Nicholas Hoult
Distribuzione:  M2 Pictures
Uscita nelle sale: 22 ottobre
Voto: 2/10

darkplaces

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