“Loro chi?”: Giallini e Leo coppia da truffa

“Loro”, certo, non sono Gassman e Trintignant de “Il sorpasso”. “Loro” non sono nemmeno quelli del cinema di Dino Risi, mattatori o mostri o poveri o giovani e belli che siano. Ma “loro” non sono nemmeno quelli di “Ocean’s Eleven” o de “I soliti sospetti”. Tra l’altro “loro” nelle interviste si definisco “altro”. Qualsiasi cosa siano, i pur bravi Marco Giallini e Edoardo Leo non contribuiscono a rendere “Loro chi?” di Francesco Micciché e Fabio Bonifacci – nelle sale dal 19 novembre – un film irresistibile.

Commedia che racconta di “colpi grossi” a ripetizione, di furbastri e artisti della truffa, di verità che non lo sono e illusioni che sembrano più vere del vero, “Loro chi?” sembra ambire ad essere un intreccio ricco di colpi di scena e di situazioni curiose. Ma tutto, proprio tutto, è già stato visto nel cinema citato a incipit articolo. Sull’alchimia dei protagonisti non si può esprimere la benché minima critica: Giallini e Leo – alla terza collaborazione dopo “Buongiorno papà” e “Tutta colpa di Freud” – hanno affiatamento e bravura in ottime dosi, hanno il mestiere e l’istintività per reggere qualsiasi scena. David (Leo) è un cane bastonato over 35, fiorito in gioventù con aspirazioni da scrittore, passato per ragioni di pagnotta a lavori sempre più deludenti, fino a diventare un mix tra ufficio stampa e venditore di un’azienda lontana da casa, a Trento. Alla vigilia di presentare in pubblico un rivoluzionario brevetto, David viene abbindolato da un misterioso “cameriere”, drogato, truffato. Naturalmente licenziato, il giovane si mette sulle tracce del truffatore e, da detective fai-da-te, risale a un certo Marcello (Giallini), ladro carismatico che convive con due bellissime ragazze. Marcello, beccato, promette di restituire il denaro rubato a David, ma quest’ultimo decide, per riavere ciò che gli spetta, di restare alle costole del ladro. Il risultato è una convivenza che sembra trasformare David in un… “collega” di Marcello. Ma questa non è la sola storia di “Loro chi?”: perché esiste una cornice al racconto centrale e, insomma, la verità non è mai quella che appare.

Tra una truffa e l’altra, la commedia sembra voler fare ironia sulle ataviche abitudini italiane (il truffatore a casa nostra riesce sempre nell’impresa e non paga mai dazio), nonché distillare qualche punzecchiatura “di settore” al rito delle Film Commission sempre disposte a stendere tappeti rossi alle troupe che vogliono accamparsi in una certa località. Sulla ben attiva Apulia Film Commission, ad esempio, il film mette in scena una farsesca pantomima in quel di Trani. Ecco, forse i realizzatori ci mettono un po’ troppa cattiveria nel rappresentare istituzioni e popolazione della bella cittadina pugliese come un concentrato di provincialismo e di ingenuità. Il supremo truffatore con il volto lungo e mefistofelico di Giallini, poi, sembra trionfare come figura positiva: è colui, dice, “che regala sogni” ai truffati. In definitiva, “Loro chi?” pretende di essere molte cose: commedia, giallo, satira sociologica e politica, persino road-movie. Ma finisce per restare in superficie su tutti questi fronti.

Ferruccio Gattuso

Loro chi?
Regia: Francesco Micciché e Fabio Bonfiacci
Cast: Marco Giallini, Edoardo Leo, Catrinel Marlon
Distribuzione:  Warner Bros. Pictures Italia
Uscita nelle sale:  189 novembre
Voto: 4/10

lorochi

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