“In fondo al bosco”: il thriller tra le Alpi lascia… freddi

Sky punta a un thriller per esordire nella produzione originale cinematografica nelle sale. Il titolo scelto  – in collaborazione con Notorious Pictures alla distribuzione – è “In fondo al bosco” di Stefano Lodovichi, in programmazione dal 19 novembre. Dopo le fortunate produzioni per il piccolo schermo (“Romanzo Criminale La Serie”, “Gomorra La Serie”, “1992”) appare quasi naturale la scelta di un giallo.

E la scelta di genere ci sta tutta, così come i debiti dichiarati verso alcuni “padri nobili” come il Nolan di “The Prestige” o il più inquietante Shyamalan appaiono evidenti. É però la taglia del film a risultare non troppo ampia. Il solo a saper reggere il proprio personaggio è l’ottimo Filippo Nigro nel ruolo di Manuel Conci, un padre fragile e alcolizzato responsabile della scomparsa del suo figlioletto Tommaso (Teo Achille Caprio) durante la tradizionale festa dei Krampus nella Val di Fassa sulle Alpi trentine. Nella piccola comunità di Croce di Fassa la festa è una sorta di Halloween antica e più terrificante: i valligiani si vestono da creature diaboliche e vagano per tutta la notte per le strade  e i boschi festeggiando e bevendo. Il film vi aggiunge la leggenda che, durante queste feste, non è raro che alcuni bambini scompaiano nel nulla. Per non essere più ritrovati. Ovviamente, la credenza popolare narra che sia il diavolo in persona a rapire i piccoli.  Dopo cinque anni dalla scomparsa, la famiglia di Manuel è imprevedibilmente ancora in piedi: Manuel ha smesso di bere, la moglie Linda (Camilla Filippi) ha perso il sorriso ma vive un giorno dopo l’altro, sorretta anche dalle cure del padre (Giovanni Vettorazzo). Una situazione in qualche modo “sedata”, che subisce una scossa improvvisa dal ritorno di Tommaso: il bimbo, ormai diventato un ragazzino è stato ritorvato. I cinque anni passati, però, sono un “buco nero”: Tommaso sembra irriconoscibile negli atteggiamenti e, a quanto sostiene la madre, nell’odore e nello sguardo. É lui? Non è lui? E così, mentre si spigionano inquietudini e dubbi (Manuel è certo di aver ritrovato il figlio, Linda non vuole avvicinarlo, il nonno è convinto che il piccolo sia il diavolo), la verità si dipana progressivamente, coinvolgendo i succitati protagonisti e  tre giovani titolari dell’unico pub  in paese.

Senza avvalersi di un minimo supporto in post-produzione per dare corpo anche solo minimamente “action” alle scene di thrilling (l’idea sembra quella di porre lo spettatore nella posizione di chi segue mediaticamente i fatti di cronaca nera, come quello evidentemente evocato di Cogne), il regista Ludovichi finisce per confezionare un dramma lento dove thrilling investigativo e paranormale si passano la palla in veloci e superficiali segmenti, sostenuti non adeguatamente da un cast poco convincente (ad eccezione, come detto, di Nigro). Così che nemmeno i finali colpi di scena a ruota lasciano veramente il segno.

Ferruccio Gattuso

In fondo al bosco
Regia: Stefano Lodovichi
Cast: Filippo Nigro, Camilla Filippi, Teo Achille Caprio
Distribuzione: Notorious Pictures
Uscita nelle sale:  19 novembre
Voto: 5/10

infondoalbosco

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