“Quel fantastico peggior anno della mia vita”: noi non siamo infinito…

Ci sono troppe astuzie, in “Quel fantastico peggior anno della mia vita” di Alfonso Gomez-Rejon – in uscita nelle sale il 10 dicembre – per arrivare a considerarlo un film analogo ai simili, solo simili purtroppo, “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky e “Colpa delle stelle” di Josh Boone, coinvolgenti storie di formazione di ben altro spessore. Il regista statunitense di origini messicane allestisce, per la sua commedia agrodolce, una confezione esteticamente “indie”, la addolcisce con una captatio benevolentiae cinefila troppo smaccata, inserisce infine il tema abusato della malattia in crudele lotta con la gioventù. A tradirlo non è il cast, perché la coppia protagonista composta  da Thomas Mann (Greg) e Olivia Cooke (Rachel) funziona eccome, così come i secondi ruoli (per dirne uno, Nick Offerman nel ruolo del padre di Greg). A non convincere è la scrittura, molto poco brillante, solo sporadicamente solida in qualche gag comica.

La storia. Greg è un giovane studente riuscito nell’impresa strategica (noi italiani diremmo: andreottiana) di non farsi notare dai coetanei. Amico di tutti e di nessuno, una parola buona per tutti, ma un legame troppo stretto con nessuno, così da non rischiare catalogazioni e dunque, possibili avversari. Guarda un po’, Greg ha un solo amico: il compagno di scuola afroamericano Earl (RJ Cyler), col quale realizza – per puro passatempo – versioni fatte in casa e parodiate in chiave demenziale di titoli cinematografici di culto. Quando sua madre gli chiede di far visita a Rachel (Olivia Cooke), sua coetanea che ha appena scoperto di essere affetta da leucemia, Greg alza gli occhi al cielo: la conosce appena, la incrocia nei corridoi della scuola, nulla di più. Ma per non avere storie in casa, il ragazzo accetta, va a casa di Rachel e – dai che lo sapete – scocca la scintilla. Una scintilla di amicizia. Che poco a poco diventa un fuoco. La lezione sarà per entrambi, Greg e Rachel, illuminante: scopriranno molto di sé stessi, e soprattutto per l’immaturo Greg quel peggior anno della sua vita –  in cui è stato trattato da “nerd”, picchiato, ridicolizzato  – diventerà il migliore di tutti.

Alfonso Gomez-Rejon il mestiere lo ha imparato come collaboratore alla corte di colleghi illustri come  Scorsese e Iñárritu, ma la trasposizione del romanzo “Me and Earl and the dying girl” di Jesse Andrews (qui coinvolto anche come sceneggiatore) appare troppo piatta. E, per ripeterci, furbastra.

Ferruccio Gattuso

Quel fantastico peggior anno della mia vita
Regia: Alfonso Gomez-Rejon
Cast: Olivia Cooke, Nick Offerman, Jon Bernthal
Distribuzione:  20th Century Fox
Uscita nelle sale: 10 dicembre
Voto: 5/10

meandearl

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