Riapre la ex-Caimi, la storica piscina che sa tanto di teatro

Rendering_piscina_Caimi_2È finalmente realtà quello che fino a ora era rimasto un ambizioso progetto di Andrée Ruth Shammah e i collaboratori della Fondazione Pier Lombardo. La riqualificazione della storica Piscina Caimi, piscina in un teatro.
Si tratta di una contaminazione architettonica e concettuale, due spazi diversi – piscina e teatro – che si uniscono e creano un legame polivalente e unico. Uno spazio, quello dove dal ’72 ha sede il Teatro Franco Parenti, ricavato dal precedente sforzo di un’architettura illuminata e assolutamente anticipatrice, che desiderava unire discipline diverse, attività fisica e mentale, in un’unica soluzione. La piscina Caimi, negli anni Trenta, era questo. Poi, nel tempo, è caduta in disuso e fino adesso era rimasta lì, abbandonata da dieci anni, un gioiello che moriva ogni giorno un po’ di più.
E ora, grazie agli sforzi della Fondazione e il contributo di molti, la piscina è tornata al suo originario splendore.

Chi, meglio di un teatro illuminato e attento alle più variegate esperienze, come ha dimostrato di essere in questi anni il Teatro Franco Parenti, poteva raccogliere il muto appello di questa struttura dall’altissima valenza sociale? 27 milioni di euro è la cifra che a poco a poco, donazione su donazione, la Fondazione è riuscita a raccogliere in questi anni. Privati, amanti del teatro, ma anche enti pubblici, associazioni, corporazioni e aziende.
Ovvia e lampante la soddisfazione di Shammah quando commenta con la voce che vibra di emozione: “È un’iniziativa fortemente rivolta al futuro, ai nostri figli, in un ponte ideale che ci colleghi al futuro, a quando non ci sarò più ma questo teatro continuerà a vivere”.

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La ex piscina Caimi – ribattezzata Bagni Misteriosi – riapre, quindi. I lavori di ristrutturazione continuano ma intanto, dal 30 giugno, l’impianto sportivo aprirà i cancelli. Sarà presto possibile fare il bagno e poi assistere a uno spettacolo teatrale, incontrare gli amici per un drink passeggiando davanti ai quadri esposti da un artista, o ancora ascoltare un concerto cullati dal rumore morbido dell’acqua. Da settembre molte iniziative si susseguiranno sullo spazio di 180 mq di pedana mobile che fungerà da solarium come da palcoscenico. E sarà proprio Andrèe Ruth Shammah ad aprire la stagione della Palazzina con ‘Open Day della Pinède’, uno spettacolo che si muoverà su quel labile territorio che intercorre tra la cosiddetta normalità e lo stato più fumoso e meno accettato della follia.

Francesco Montonati

Foto Francesca Cassaro

 

 

 

 

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