“Bad Moms”: Mamme Cattive per ansia di prestazione

 

Vi diranno che “funziona”. Che ha fatto finora 170 milioni di dollari al box office. Mah. A dirla tutta, noi ci siamo fracassati le gonadi di accettare con magnanima benevolenza le declinazioni demenziali e supervolgari  di poche, troppo poche, commedie riuscite americane. Che poi, ‘sti americani sono bizzarri: puritani fino al midollo, rispettosi delle regole finanche più infinitesimali della loro società (guidano come nemmeno gli svizzeri, fanno le file come nemmeno i tedeschi e gli inglesi, controllano poliziescamente il vocabolario da usare in pubblico, secondo i dettami della Santa Inquisizione del Politicamente Corretto), poi però se devono buttare su schermo una storia come questa (o come il più riuscito “Una notte da leoni”) allora si inventano protagonisti – come ad esempio queste “Bad Moms” del titolo in arrivo nelle sale il 13 ottobre – capaci di mettere a soqquadro un supermercato come se la realtà non esistesse. E la realtà, in Usa, è che ai primi dieci secondi di succitato soqquadro, l’agente di sicurezza di turno con un manganello o lo stesso proprietario con un fucile a canne mozze, saprebbero come rimettere in riga i teppisti di turno.

Conviene sospendere il beneficio del dubbio, dunque, in questa commedia cretina e senza trama scritta e diretta proprio dagli autori di “Una notte da leoni”, Jon Lucas e Scott Moore: come se le Mamme Molto Cattive della situazione fossero delle supereroine Marvel dotate di poteri inarrestabili. A Chicago, la bella Amy Mitchell (Mila Kunis) è una mamma pressoché perfetta: sposata felicemente (forse), madre di bambini cui vuole un bene dell’anima (senza forse), una carriera stimolante da portare avanti. Il problema per lei si chiama iper-prestazione:  Amy vuole essere inappuntabile, e per esserlo corre dal primo all’ultimo minuto della sua esistenza, dimenticando prima di tutto sé stessa come donna. Quando raggiunge il top dello stress, Amy si allea ad altre due mamme che non ce la fanno più – Kiki (Kristen Bell) e Carla (Kathryn Hahn) – per formare una “gang” dedita all’autodifesa psicologica e a un sano pizzico di egoismo: le “Bad Moms”. Ricnonquistare le libertà perdute, però, significa andare in rotta di collisione con i propri mariti e, cosa ancor più difficile da sostenere, con le mamme boss dell’Associazione Insegnanti-Genitori, a cominciare dall’odiosa e ricchissima Gwendolyn (Christina Applegate). Essere “bad” comporterà un prezzo da pagare.

Storia smaccatamente dedicata al pubblico femminile mammesco, “Bad Moms” ha il compito palese di provocare gridolini di compiacimento alle spettatrici in questione (li abbiamo sentiti chiaramente durante la proiezione), inserendo tra una situazione paradigmatica (eufemismo per dire “luogo comune”) e l’altra, irritanti cliché sui flirt possibili col fico di turno. Che ha faccia gommosa e fisico depilato di Jay Hernandez, nel ruolo di un papà protettivo, sorridente e per-benissimo. Molto meglio del compagno che Amy si trova al fianco, e capisciammè come andrà a finire. A tutto ciò, va aggiunto un vocabolario sboccatissimo e allusioni sessuali volgarissime alla cui base vi sono sparuti frammenti di ironia o comicità, più che altro però un ennesimo tic liberatorio tipico di  un Paese dove per scrivere “fuck” devi ricorrere agli asterischi tra la prima e l’ultima lettera della parola. E a proposito, mamme: non pensate che “Bad Moms” sia una di quelle commedie innocue da vedere insieme ai vostri figli. Le situazioni scabrose sono parecchie, e se non volete passare la serata post cinema a spiegare perché una mamma al supermercato si diverte ad andare su e giù con la mano reggendo un cetriolone, bè, meglio che andiate da sole. O con amiche.

Ferruccio Gattuso

Bad Moms – Mamme Molto Cattive
Regia: Jon Lucas e Scott Moore
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn
Distribuzione:  M2 Pictures/IIF
Uscita nelle sale:  13 ottobre
Voto: 2/10

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