“Passengers”: Adamo ed Eva nello spazio (e forse è tutto qui)

A pochi giorni dall’uscita di “Arrival” di Denis Villeneuve forse conviene scrivere di un altro, ben diverso film di fantascienza uscito nelle sale il 30 dicembre scorso, destinato comunque a rimanervi ancora per un po’. Parliamo di “Passengers” di Morten Tyldum, regista e sceneggiatore norvegese forse non noto ai più, anche se il suo esordio “Buddy” e soprattutto il suo penultimo film – “The Imitation Game”, 8 dicasi 8 Nomination Oscar, tra cui Miglior Regia e Miglior Film, nonché vincitore nella categoria Migliore Sceneggiatura – parlano per lui.

Perché l’accostamento ad “Arrival”? Per motivi, come dire, speculari. Se il film  di Villeneuve (di cui parleremo a tempo debito) si affida a una scrittura di solide ambizioni, forse superiori a quelle della storia stessa (un po’ troppo simile a quelle spielberghiane  à la “Incontri ravvicinati del terzo tipo”) e viene tradito da un cast che non ci sembra capace di reggere la tensione della narrazione, “Passengers” di contro fa degli interpreti, così come della cornice generale della storia (un’ottima idea) la propria discreta forza, ma mostra il fianco alle critiche per il suo sviluppo un po’ troppo superficiale. Indeciso se dare più spessore alle evidenti evocazioni bibliche della storia o accennarle solamente, o puntare piuttosto sul romance e sulla spettacolarità avventurosa di alcune scene, Tyldum si decide per la seconda strada. Ne nasce, così, un film intrigante nella prima parte, avvincente nella sua parte centrale, debole nel suo procedere verso l’epilogo.

La storia è quella che vede una grande astronave lanciata nello spazio con ben cinquemila “dormienti” a bordo. Si tratta di uomini e donne ibernati per non invecchiare, passeggeri di un viaggio destinato a durare 120 anni, diretto verrso un pianeta lontano con le caratteristiche simili alla Terra, dove questa nuova comunità può fondare una colonia. Tra questi cinquemila ci sono anche due giovani, Jim (Chris Pratt) e Auroroa (Jennifer Lawrence). Un fortuito scontro con un corpo celeste crea nell’astronave alcuni problemi tecnici, destinati a peggiorare col tempo. Il primo disguido è ferale, perlomeno per il protagonista: Jim si sveglia nella sua capsula con… 90 anni di anticipo. Il che significherebbe, per lui, vivere in totale solitudine a bordo di un’astronave che offre qualsiasi intrattenimento e sostentamento, con la sola compagnia di un barman robotico di nome Arthur (Michael Sheen). Il Nostro resiste due anni, dopodiché gioca sporco: dopo aver notato, tra i passeggeri, la bella Aurora, si tuffa nell’archivio e scopre che questa affascinante ragazza  – scrittrice e giornalista – potrebbe essere la sua donna ideale. Nonostante il tormento per il fatto che sta per rovinarle la vita, Jim sveglia Aurora, novello Adamo che sceglie la sua Eva. Ora però l’astronave è tutt’altro che un Eden in cui muoversi godendo dei frutti della Terra. Senza contare che quando Aurora scoprirà che a svegliarla non è stato un imprevisto analogo a quello di Jim, ma Jim stesso, voleranno gli stracci.

In una scenografia quasi tutta ricostruita senza l’ausilio di eccessivi effetti visivi (peraltro tutti utilizzati come sostegno alla storia e mai in veste di “protagonisti”), con un paio di scene spettacolari (in primis quella in cui Aurora si trova pericolosamente minacciata da una piscina nella quale scompare d’improvviso la gravità), “Passengers” vince per l’intensità delle performance di Lawrence, Sheen e anche del volenteroso Pratt, la prima e l’ultimo coinvolti in una storia romantica che lascia il segno nello spettatore young adult ma sa divertire anche quello più in là con gli anni. Qualche citazione cinefila lapalissiana (“Shining” per il bar e il barman, “Titanic” per la storia d’amore “navale”) completa il tutto, per un titolo che svolge un buon compito di entertainment, senza offendere il palato di chi ad esso chiede qualcosa di più olte che i nerdisimi da genere sci-fi o le noiose banalità action.

Passengers
Regia: Morten Tyldum
Cast: Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen
Distribuzione: Warner Bors. Pictures Italia
Uscita nelle sale:  30 dicembre
Voto: 6,5/10

passengers2016

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