Il nome non mi piace, l’amicizia vacilla. Energia scoppiettante in ‘Le Prénom’, al teatro Carcano

LE PRENOM-ok-Gisella Szaniszlò,Alessia Giuliani,Davide Lorino,Aldo Ottobrino,Alberto Giusta-Foto Bepi Caroli“Cos’è un nome?” chiedeva Giulietta, dal balcone di Verona. “Rinuncia al tuo, Romeo”.
Può ancora un nome scatenare tanti guai?
A giudicare da Le Prénom sembrerebbe proprio di sì. È infatti dalla scelta del nome di un figlio prossimo a nascere che nella commedia di Alexandre De La Patellière e Matthieu Delaporte (in scena al Teatro Carcano dal 1° al 12 marzo) comincia un gioco di provocazione e verità che sconvolgerà la vita di 5 amici, arrivando quasi a tratteggiare il ritratto di una generazione.

Vincent (Aldo Ottobrino), agente immobiliare quarantenne, è ospite a casa della sorella (Alessia Giuliani), professoressa come il marito (Alberto Giusta). Con lui anche Claude, un amico trombonista (Davide Lurino). Nell’attesa che la moglie Anna (Gisella Szaniszlò) li raggiunga per la cena, fa il suo annuncio: aspettano un bambino. Tutti contenti, tutti euforici. Finché l’uomo non rivela anche il nome che hanno intenzione di dargli. Un nome che evoca inquietanti memorie storiche, e che alla coppia di professori proprio non va giù. Non è possibile che chiami davvero suo figlio così!

Si apre un aperto conflitto che agitando le acque di una realtà costruita allo scopo di mantenere sereni i rapporti amicali e fraterni finisce per smuovere oggetti da sempre custoditi con cura, fino a far emergere decenni di mezze verità, opinioni taciute, e segreti mai svelati.
La regia di Antonio Zavatteri è frizzante e lo spettacolo si segue volentieri; per il ritmo sostenuto – eccetto alcuni momenti di racconto del passato, forse un po’ troppo dilatati –, la suspense, gli scambi scoppiettanti e il vecchio, e mai superato, gioco degli equivoci. Gli azzeccati tempi comici contribuiscono a facilitare lo scorrere della narrazione che si allunga per quasi due ore senza intervallo e senza annoiare.
Buona la prova degli attori, che lavorando con energia e sintonia divertono e coinvolgono, tra cui spicca quella di Aldo Ottobrino e Alessia Giuliani, interpreti precisi e vitali.
Uno spettacolo piacevole e divertente da cui sono stati tratti anche due film: Cena tra amici e Il nome del figlio, per la regia di Francesca Archibugi.
Francesco Montonati

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