Impossibile raggiungerti: “Gli amori difficili” di Calvino al Teatro Out Off

 

Gli amori difficili di Calvino regia Lorenzo Loris nella foto Gigio Alberti e Gemma Pedrini FOTO Dorkin

Un’atmosfera tesa sul filo nero del palcoscenico. Luci che animano, tenui pulsazioni luminose che portano la vita. Delicatezza e grazia. Ecco la cifra di questo spettacolo dai tratti ora grotteschi, ora malinconici, ora giocosi ora musicali. E il violoncello, lo strumento scelto per colorare e accompagnare e sostenere la rappresentazione, è esso stesso emblematico di quante voci possa avere un sentimento, una distanza. La distanza tra gli amanti, appunto. Negli amori difficili.

4 Gli amori difficili da sx Gigio Alberti, Monica Bonomi, Nicola Ciammarughi FOTO DORKINÈ un intervallo lungo, tra il ’53 e il ’67, quello durante il quale Italo Calvino concepisce gli scritti racchiusi nella raccolta che dà il nome allo spettacolo “Gli amori difficili”, ma in tutti loro c’è un denominatore comune: la difficoltà dell’amore. La difficoltà nelle piccole cose, che congiungono con la persona amata che mai fino in fondo si riesce a raggiungere. E lo spettacolo la restituisce. Si sperimenta quella distanza, si respira quel distacco emotivo.

2 Gli amori difficili di Calvino, regia Lorenzo Loris nella foto Monica Bonomi, Nicola Ciammarughi - Foto DorkinI racconti si alternano, interpretati dagli stessi attori che, come in un gioco pirandelliano, indossano maschere diverse per vivere emozioni di simile essenza.
Troviamo un uomo che viaggia solo in treno ansioso di raggiungere la cabina telefonica dove telefonerà alla sua amata, un altro per il quale è l’automobile il mezzo di trasporto con cui sceglie di arrivare a “lei”, una coppia di coniugi separati dagli orari e gli impegni lavorativi con polarità opposte che nei pochi attimi vissuti insieme cercano di porgere assistenza l’uno all’altra senza mai realmente esserci, la vecchia puttana e il suo grottesco e tenero marito, incapace di qualsiasi contatto con lei tranne quell’accenno di affetto espresso nell’atto di accompagnarla alla strada a battere, e infine la moglie adultera che cerca di trovare validi motivi per giustificare la sua notte brava. Tutti i personaggi sono permeati di questa incapacità superare la propria solitudine a favore dello stare con e per l’altro, ognuno vivendo come può, cercando come riesce di resistere, di galleggiare nel proprio difficile rapporto di coppia e di vivere il proprio amore.

Bravi gli interpreti su cui spicca il capace (e navigato) Gigio Alberti. Dotato di una recitazione versatile e cortese, è in grado, anche quando usa toni bizzarri e scherzosi, di rappresentare una dimensione di realtà affine all’universo emotivo dello spettatore che, senza accorgersene, trova nel protagonista qualcosa di sé e ne è attratto.
Curato e raffinato, il disegno luci (di Alessandro Tinelli) riesce, con pochi proiettori e ribaltine, a produrre giochi morbidi, evocativi ed efficaci ai fini della narrazione, come quando dolcemente va scoprire gli attori e a infondergli la vita dei personaggi, nascondendoli infine quando il loro turno è terminato.

Lo spettacolo (in scena al Teatro Out Off dal 14 marzo al 9 aprile e dal 18 al 30 aprile per la regia di Lorenzo Loris) è delicato, grazioso, giocato su ritmi tranquilli, tinte tenui e toni pacati, a rispettare lo stile di Italo Calvino, autore che senza esasperazioni descriveva e rendeva realtà profonde, ricche e generosamente vive.

Francesco Montonati

 

Dal 14 marzo al 9 aprile e dal 18 al 30 aprile
Teatro Out Off

GLI AMORI DIFFICILI

Di Italo Calvino
Regia Lorenzo Loris
Con Gigio Alberti,
Monica Bonomi,
Nicola Ciammarughi
Al violoncello: Gemma Pedrini

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