Landscape, la vita nei silenzi

Landscape AWWAV Iaquone Attilii Averone Reinhold AllenDue attori seduti, nella regia di Alessandro Averone. Immobili. E due monologhi paralleli.
Due vite, unite nel siamo fortunati a stare insieme. Anche se è un insieme relativo. Una coppia, sembrerebbe. Un uomo, Duff (Derek Allen), e una donna, Beth, (Christine Reinhold), che raccontano ricordi. L’uomo è più vecchio e parla al passato, lei è giovane e preferisce il presente. Due individui che viaggiano su piani distanti, quasi speculari, uniti nell’esistenza di coppia ma completamente slegati sul piano emotivo.
Lei persa nella leggerezza di alberi come piume – questi gli elementi del suo racconto –, della sabbia morbida, del cielo negli occhi; lui aggrappato alla gravità di un calice di birra nelle profondità di una cantina, che si rivede nella freddezza metallica del gong contro cui immagina di prendere la propria donna e possederla, in un amplesso violento, incurante di lei, delle sue emozioni e delle sue inquietudini. Parla di violenza, lui, lei dell’amore. Di avere un figlio, Beth, delle proprie infedeltà Duff.

E la luce, che risveglia il ricordo, quando investe un personaggio lo colora, e questo si anima e riprende il suo racconto dal punto nel quale mentalmente si era fermato.
“Nelle sue opere svela il baratro nascosto sotto le chiacchiere di ogni giorno e costringe ad entrare nelle chiuse stanze dell’oppressione”, questa la motivazione con cui Harold Pinter – autore della pièce – fu insignito del premio Nobel, e in Landscape ritroviamo questa cifra di continuo. L’inespresso della vita celato nei silenzi, coperto dal peso della quotidianità. Che si può avvertire soltanto afferando il suo guizzare nel riflesso di un sospiro, nel frangente di un sussulto, nel baleno di un fremito. Lì è la vita vera, l’emozione pura, senza vincoli o costrizioni. Le barriere che ogni giorno ci assillano e ci frenano, e costringono la nostra esistenza nella stanza chiusa dell’oppressione. La stessa che idealmente racchiude Beth e Duff, animata solo da rabbie represse, desideri taciuti e fantasmi di sogni mai realizzati.

Francesco Montonati

LANDSCAPE / PAESAGGIO di Harold Pinter
regia Alessandro Averone
con Christine Reinhold e Derek Allen
musiche Mimosa Campironi
light design Claudio De Pace
Teatro Out/Off dal 10 al 15 ottobre 2017

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