“Wonder”: edificante (e stucchevole) la storia del piccolo Augie è perfetta per il Natale

A cinque anni dall’ottimo “Noi siamo infinito”, Stephen Chbosky sforna un’altra storia dove adolescenza e scuola si intrecciano per dare forma a un universo che spiega molto, anche, della società americana. Il cinema d’oltreoceano ce l’ha raccontato in mille film: gli anni passati dietro i banchi della scuola dell’obbligo, per l’americano medio, non devono essere uno scherzo. Bullismo, conformismo, ansia di prestazione: tutte cose che non mancano anche da noi ma che laggiù si fanno, come dire, di taglia extra large, come le porzioni degli alimenti nei supermercati. Se poi il protagonista di “Wonder” – tratto dall’omonimo romanzo bestseller di R.J. Palacio, nelle sale dal 21 dicembre – è un bambino come Augie (egregiamente interpretato da Jacob Tremblay, esordiente in “Room”) la scuola può diventare un vero incubo.

From L to R: Owen Wilson as "Nate," Jacob Tremblay as "Auggie," Izabela Vidovic as "Via" and Julia Roberts as "Isabel" in WONDER. Photo by Dale Robinette.
From L to R: Owen Wilson as “Nate,” Jacob Tremblay as “Auggie,” Izabela Vidovic as “Via” and Julia Roberts as “Isabel” in WONDER. Photo by Dale Robinette.

 

Augie è nato con delle gravissime malformazioni alla testa: ventisette operazioni chirurgiche lo hanno parzialmente migliorato, ma il risultato non è tale da impedirgli di apparire come un “mostricciattolo”. Il volto di Augie si rivela disturbante per i propri coetanei, ed è per questo che – fino a una certa età – il bambino ha studiato a casa. Ora, però, è giunto per lui il momento di frequentare le Scuole Medie. Abituato a nascondere il volto in un casco da astronauta (la sua passione è la scienza), ora Augie deve tuffarsi nel mondo esterno. Passando attraverso crudeltà, bullismi, amicizie da conquistarsi coi denti, delusioni e risurrezioni. Sì, perché per Augie è previsto un finale positivo, in una storia chiaramente edificante che Chbosky confeziona in uno stile purtroppo troppo pettinato, infarcito di scene di un insostenibile sentimentalismo (alcuni flashback sono un vero strazio), venato di quel buonismo politicamente corretto americano che, a chi vi scrive, fa venire l’orticaria. Se papà  Nate (Owen Wilson) solleva l’atmosfera con battute ironiche, la parte femminile della famiglia, composta da mamma Isabel (Julia Roberts) e sorella Via (Izabela Vidovic), regala solo quadri di patimento per lo più stucchevoli.

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Una felice intuizione della sceneggiatura è quella di mostrare gli stessi avvenimenti da diversi punti di vista di alcuni protagonisti, per mostrare come ciascuno a suo turno può essere, nella vita, un “outsider” o un “freak”. Certo, il piccolo Augie questa esperienza dolorosa la fa ai massimi livelli. “Wonder” ci parla dunque di fragilità e coraggio, vigliaccheria e generosità, conformismo e amicizia, e lo fa con un impianto didascalico che cerca di spiegare in modo piano ed evidente ogni sfumatura moralistica della storia.  Una chiave di narrazione efficace per un piccolo spettatore, irritante per un adulto.

Daveed Diggs as "Mr.Browne" in WONDER. Photo by Dale Robinette.
Daveed Diggs as “Mr.Browne” in WONDER. Photo by Dale Robinette.

A corredare il tutto, le stantie regole politicamente corrette di Hollywood non aiutano: l’eterno senso di colpa americano, con questo tipo di film, ci mostra un mondo dove i protagonisti afroamericani sono immancabilmente positivi, più sensibili e intelligenti degli altri. Il giovane professore anticonformista che protegge Augie è, naturalmente, nero; il ragazzo che si avvicina alla sorella di Augie, Via, in crisi dopo il tradimento di un’amica è anch’egli nero. Il bambino che bullizza Augie è naturalmente un rampollino di famiglia ricca e di pelle chiara e, a quanto sembra, nelle regole drammaturgiche di Hollywood, non avrebbe mai potuto avere la pelle scura. Tocca armarsi di pazienza e sopportare questi tic del “progressismo liberal”.

Wonder
Regia: Stephen Chbosky
Cast:  Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita nelle sale: 21  dicembre
Voto: 4,5/10

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