“L’ora più buia”: Gary Oldman prenota l’Oscar da premier

 

Porta sullo schermo il suo film più bello Joe Wright, autore e regista britannico che ci ha abituato, in questi anni, a opere sempre di ottima qualità formale, talvolta però non in grado di scaldare il cuore. Da “Orgoglio e pregiudizio”  a “Espiazione”,  passando al più deludente “Anna Karenina”, Wright non ha mai tradito  l’occhio. Con “L’ora più buia” – nelle sale dal 18 gennaio –  costruisce una storia così poderosa, intrisa di significati emotivi e storici, interpretata a dir poco sontuosamente da Gary Oldman nel ruolo di Winston Churchill (ha già vinto il Golden Globe, probabilmente bisserà agli Oscar), che è impossibile non restane avvinti.

Siamo nel fatidico 1940: la Germania di Hitler sta dilagando in tutto il continente europeo, l’Inghilterra assiste allo scempio delle libertà da una posizione invidiabile, insulare. Ma l’arroganza e l’appetito del dittatore nazista stanno per calare anche su Londra e sul Regno Unito. Il premier birtannico Chamberlain (Ronald Pickup) da tempo cerca un accomodamento con Hitler, convinto che il Fűhrer possa a un certo punto fermarsi. La resa diplomatica del Patto di Monaco, firmata da Chamberlaain, regalava il territorio dei Sudeti (Cecoslovacchia) alla Germania. Le truppe tedesche marciavano verso ovest, raggiungendo la Francia. L’esercito britannico sarebbe, nel giro di poco tempo, rimasto schiacciato a Dunkirk, nel nord della Francia, in attesa di essere salvato con un trasbordo oltremanica. Insomma quella era – a tutti gli effetti – l’ora più buia dell’Inghilterra e, forse, dell’umanità.

Certo ne era convinto Winston Chrchill, testa calda, irruento politico conservatore dal passato di pessimo studente, di politico passato dai Tories conservatori ai liberali più a sinistra, per poi tornare ai Tories, ex reporter di guerra, avido consumatore di cibo e di alcol, abituato a due bagni caldi al giorno per guadagnare la concentrazione, determinato a diventare Primo ministro del Regno Unito “da quando vado all’asilo”. Non amato nelle file del suo partito, ma stimato dall’opposizione. La linea di Churchill era chiara: non si patteggia con Hitler e col nazismo, non si cede alla barbarie. Il film di Joe Wright – appoggiandosi letteralmente alla bravura titanica di Gary Oldman (finora dall’Academy per lui una sola Nomination per “La Talpa”) – racconta tutto questo e molto di più: dell’iniziale antipatia tra il re (Ben Mendelsohn) e il Leone d’Inghilterra, su come Churchill non si fosse mai misurato con le difficoltà materiali del popolo e – in una memorabile scena del film  quando il politico scende improvvisamente in metropolitana – decide di appurare se esista realmente una connessione di intenti tra le sue convinzioni e quelle della gente (a quei tempi non esistevano i social network…). Infine, “L’ora più buia” racconta del rapporto con due donne: la moglie  Clemmie, incarnata da Kristin Scott Thomas  e la nuova dattilografa (Lily James), che dovettero imparare a gestire questo irruento genio della politica. Un uomo che portò dietro di sé – non senza lo scotto del Dubbio che spetta a tutti gli uomini intelligenti – un intero Paese.

La riflessione ultima va alle convinzioni di Churchill: al suo integerrimo antifascismo “contro la barbarie nazista” che, negli anni della Guerra Fredda  dal 1946 in poi, coerentemente si sarebbe trasformato in un ferreo anticomunismo. Un film che ci costringe al confronto con un’epoca di pericoli giganteschi ma di convinzioni arcigne e prese di coscienza (la promessa sincera al popolo britannico di dover passare, per vincere, attraverso “lacrime, sudore e sangue”; la necessità, talvolta di una guerra giusta, in antitesi con il pacifismo a tutti i costi). Al confonto, infine, con un’epoca in cui i politici, forse, ci dicevano la verità. Non tutta, come mostra il film, ma almeno una parte.

L’ora più buia
Regia: Joe Wright
Cast:  Gary Oldman, Kristin Scott Thomas, Lily James
Distribuzione: Universal Pictures
Uscita nelle sale: 18 gennaio
Voto: 9/10

lorapiubuia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It on Pinterest