“Red Sparrow”: Jennifer Lawrence spia carismatica (per obbligo)

 

A pochi mesi da “Atomica bionda”, un’altra spia al femminile è destinata a occupare il grande schermo in tutta la sua bellezza: l’erede di Charlize Theron é Jennifer Lawrence, protagonista di “Red Sparrow” di Francis Lawrence, in arrivo nelle sale l’1 marzo.

Doppi giochi, erotismo, violenza e cinismo: gli ingredienti ci sono tutti, gli stessi di “Atomica bionda”, con molta meno azione in scena, epperò un intreccio spionistico molto più complicato. Nella parte centrale della storia, questo porta la narrazione a ingolfarsi e a provocare cali di tensione, per poi ridecollare nel finale, dove colpi di scena  e un epilogo che si vorrebbe struggente cala il sipario sul tutto. C’è n’è abbastanza, insomma, per trovare “Red Sparrow” un prodotto di intrattenimento valido, benché si debba dire che le due ore e venti di durata della pellicola siano un piccolo peccato di hybris da parte degli autori.

red-sparrow-film-2018-jennifer

A conquistare, ed è quasi inutile dirlo, è la protagonista centrale della vicenda, che veste i panni di una “spia per dovere”. Anzi, sarebbe più corretto dire “per obbligo”. Ma se in “Atomica bionda” lo scenario da Guerra Fredda era ambientato nel periodo cronologicamente esatto, in “Red Sparrow” siamo nel “qui e ora”. La perfidia sta tutta nel mostrare al pubblico che nulla è cambiato o, meglio, tutto è tornato come prima. Complice il nuovo volto della Russia di Vlaidmir Putin? Certo che si. Al Partito si sostituisce lo Stato, e in nome di esso gli agenti di Mosca fanno tutto e di più. Così un infortunio  alla star della danza Dominika Egorova – a tal punto grave da interrompere la sua carriera – si rivela il primo anello di una catena di eventi tali da portarla a diventare un “red sparrow”, uno degli agenti più addestrati e spietati di Russia. A introdurla in un mondo di pericolo e tradimenti è nientemeno che lo zio Vanya (Matthais Schoenaerts), che da lei vuole la realizzazione di una missione fondamentale: scoprire l’identità di una talpa della Cia tra le file dei servizi russi. In missione, la ragazza si imbatterà nell’agente americano Nate Nash (Joel Edgerton), con il quale scocca la scintilla.

Poca azione, si è detto, ma molta violenza, a tratti quasi insostenibile per sadismo, nel film di Francis Lawrence. La bella Jennifer offre parecchia esposizione della propria pelle e delle proprie curve, senza peraltro svendersi nella banalità. Qualche incongruenza cronologica (uso di floppy disk negli anni di Internet) e illogicità (una etoile del Bolshoi può rifarsi una vita come spia senza nemmeno cambiare i connotati del volto?) lasciano basiti. Uscendo dalla visione di “Red Sparrow”, infine, la sensazione che si sia tornati alla grande sfida tra Stati Uniti e Russia è decisamente palpabile. Per Hollywood, il grande nemico è tornato a venire dal freddo.

Red Sparrow
Regia: Francis Lawrence
Cast:  Jennifer Lawrence, Joel Edgerton, Jeremy Irons,
Distribuzione: 20th Century Fox
Uscita nelle sale: 1 marzo
Voto: 6,5/10

locandina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It on Pinterest