“Quello che non so di lei”: un Polanski minore firma un thriller tra ossessione e manipolazione

Le ossessioni, talvolta anche il male, che alligna dentro di noi. E come (sempre che sia possibile) gestirlo. É il grande tema alla base del cinema di Roman Polanski, che anche in “Quello che non so di lei”  – nelle sale dall’1 marzo –  trova una declinazione efficace, ma non all’altezza di opere precedenti come “Rosemary’s Baby”, “Repulsion” e il penultimo, teatrale, “Venere in pelliccia”. Non è il miglior Polanski, quello di questo ultimo film, dunque. Ma certo non delude.

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A dividersi la scena sono (per la prima volta nel cinema di Polanski) due donne: da una parte  Delphine (Emmanuelle Seigner), scrittrice di successo reduce da un bestseller –  incentrato, abbastanza dolorosamente, sulla propria famiglia –  e oggi in crisi creativa; dall’altra Elle (Eva Green), misteriosa econturbante ammiratrice di Delphine, di professione ghost writer (torna il tema de “L’uomo nell’ombra”, 2010) che, a poco a poco, dopo un approccio al classico rito della firma delle copie, entra nella vita di Delphine affermando di aiutarla, ma soffocando progressivamente le sue libertà, manipolandola e isolandola dal mondo esterno. Come si comporterà Delphine? Riuscirà a riacquistare la propria libertà?

Sceneggiato da Olivier Assays a partire dal romanzo bestseller “Da una storia vera” della francese Delphine de Vigan (edizioni Mondadori), “Quello che non so di lei” si inserisce nell’abusata tematica di film memorabili come i classici “Eva contro Eva” o “Angoscia” o il più contemporaneo “Misery non deve morire”. Ambizione, manipolazione, ossessione sono le corde malate che vibrano in una storia dove al magnetismo di Eva Green (di una bellezza e di un’inquietudine sensazionali) si contrappone la fragilità stanca della più matura Seigner. Polanski ci conduce con abile regia, sapiente uso della colonna sonora, astuzie di consumata scuola hitchcockiana (come è di sua abitudine: le inquadrature dall’alto e dal basso, soprattutto) verso un epilogo che, però, man mano che la vicenda scorre, appare abbastanza prevedibile.

Quello che non so di lei
Regia: Roman Polanski
Cast: Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Perez
Distribuzione: 01 Distribution
Uscita nelle sale: 1 marzo
Voto: 6,5/10

daunastoriavera

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