“Hitler contro Picasso e gli altri” torna nelle sale il 17 aprile

 

Torna nelle sale il 17 aprile prossimo il documentario “Hitler contro Picasso e gli altri”, già proposto per pochi giorni a metà marzo scorso. Caso raro e apprezzabile di ritorno a grande richiesta. Diretto da Claudio Poli, destinato al passaggio su Sky Arte HD e perfino nei circuito all’estero, il documentario è la storia di come il III Reich nazista – specificatamente nelle persone del Führer Adolf Hitler e del suo fido gerarca Hermann Gȍring – si impossessò di migliaia di opere d’arte depredate in tutto il continente europeo, soprattutto a danno dei facoltosi proprietari ebrei.

In un cinico programma di ladrocinio inserito nel più ampio criminale disegno dello sterminio degli ebrei, i due uomini forti del regime nazista diedero vita a una rivalità personale per impossessarsi di opere d’arte. Alcune di esse – dopo la celeberrima mostra a Monaco sulla cosiddetta “arte degenerata” (“cosmopolita e bolscevica”) propugnata dallo stesso regime nel luglio 1937 – avrebbero dovuto essere distrutte (e alcune andarono incontro a questo destino), altre servirono da delizia e da strumento di elevazione sociale per Hitler e Gȍring, il primo più smanioso di possedere fisicamente i segni di quel talento che mai ebbe negli anni in cui, da mediocre pittore austriaco, venne per due volte respinto dall’Accademia di Vienna; il secondo per costruire una galleria nella quale invitare, da borghese in cerca di patenti nobiliari, la buona società tedesca. Cominciarono i sequestri nei musei dei territori occupati e nelle case dei collezionisti ebrei, saccheggi che poi continuarono fino alla fine della guerra con la sottrazione dei patrimoni artistici dei paesi attraversati dalle truppe tedesche.

La mostra di Monaco – con le sue 650 opere d’arte sequestrate in trentadue musei tedeschi e in case private – era stato solo il primo passo. Si calcola che le opere sequestrate nei musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa. Tra gli artisti all’indice Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky. Sui muri le frasi di commento: “Incompetenti e ciarlatani”, “Un insulto agli eroi tedeschi della Grande Guerra”, “Decadenza sfruttata per scopi letterari e commerciali”. Fu portata in tour come esempio in 12 città tra Austria e Germania e la visitarono circa 2 milioni di persone. A poca distanza e in contemporanea, sempre a Monaco, fu organizzata una Grande Esposizione di Arte Germanica, di cui Hitler si era personalmente occupato e che rappresenta l’inizio di quella grande ossessione per l’arte classica che avrebbe portato Hitler e Goering a contendersi i patrimoni artistici dei paesi occupati.

Arruolando nel ruolo di “coro” e commentatore tra un contributo e l’altro l’attore Toni Servillo, “Hitler contro Picasso e gli altri” si rivela un discreto documentario, interessante più per il fatto che si svela aneddoti parzialmente sconosciuti, che per il suo taglio di narrazione, a dire il vero abbastanza scolastico. La colonna sonora musicale è di Remo Anzovino.

Hitler contro Picasso e gli altri
Regia: Claudio Poli
Cast: Toni Servillo
Distribuzione: Nexo Digital
Uscita nelle sale: 17 aprile
Voto: 6,5/10

 

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