Nuovo tour e un disco vero in autunno. Tutti (ma proprio tutti?) pazzi per i Måneskin

Prendere tutto e prenderlo subito. Perché il momento è ora e non si sa cosa riserva il futuro. Per tutti, dovrebbe valere come una regola aurea, uno stato non solo spirituale a cui mirare, e loro – i Måneskin – in questo non fanno eccezione. Anzi, la spinta al qui, ora e subito sembra essere ciò che Damiano (il bel Damiano) e compagni professano da tempo, almeno da quando sono usciti a testa alta da X Factor, facendo impazzire una gran fetta di pubblico generalista, costringendolo persino ad abbandonare gli schermi della tv o del pc e uscire di casa. Questo, per andare a vedere la band di cui tutti parlano e che ora, a una manciata di giorni dall’uscita del nuovo singolo presentato per la prima volta dal vivo al Santeria di Milano, annuncia un nuovo tour per il prossimo autunno.
Intanto però confezionano questo “Morirò da re” con tanto di video che vedrà la luce pubblica venerdì 23 marzo.
“Un pezzo”, dice Damiano, “a cui teniamo molto e che per la prima volta ci mette a confronto con la prova dell’italiano. Questo ha messo in moto un processo molto bello, fatto di spontaneità e bisogno di scrivere. L’italiano è una casualità però – continua Damiano – perché noi scriviamo anche in inglese e in entrambe le lingue cerchiamo di non abbassare mai il livello”.

“‘Morirò da re’ nasce durante i giorni off del tour, alla ricerca di un suono fresco per noi. Abbiamo avuto a disposizione uno studio fantastico, quindi la possibilità di ricercare soluzioni sonore diverse, con la chitarra di Thomas che tenta di emulare un suono alla John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers e una voce che ha una pasta alla Fleetwood Mac”.
“Il tour è stato fonte di ispirazione”, continua Victoria, la bassista. “Volevamo ritornare e farlo in posti piccoli, per fare la gavetta. E anche scrivere il video è stato molto bello per noi”.
I Måneskin, a questo punto, non hanno proprio intenzione di fermarsi e anzi rilanciano con una serie di date per l’autunno: a Milano arriveranno sabato 24 novembre al Fabrique.
Location un po’ più grandi rispetto al recente passato, dunque, per un tour – anticipa Damiano – “molto diverso. Perché cambierà certamente la scaletta e non faremo più per la maggior parte cover. La nostra vera dimensione è il palco e non dobbiamo scordarcelo”.
E in estate? “Stiamo organizzando qualcosa, vedremo dove andare a ficcare il naso. Ma faremo meno di ora e ci concentreremo a scrivere il disco che uscirà in tempo per il tour in autunno”. “Abbiamo alcuni pezzi già scritti – aggiunge Victoria – “in italiano e in inglese. Non ci diamo limiti in questo”.
“I testi li scrivo io”, rivendica Damiano, “ma c’è sempre un compromesso intrinseco tra noi, una direzione collettiva; si parte con un’idea buona e la si segue insieme. E la nostra produttività non è mai stata così buona. Stiamo cercando di creare una direzione nostra, un sound Måneskin”.
Quanto a “Morirò da re”, chiude Damiano, “ha un significato di redenzione. Diciamo che dal male può nascere del bene, come dalla nostra scelta di mollare tutto e fare solo musica è arrivato tutto questo. Questo è il messaggio. E se a volte siamo giudicati arroganti, è solo perché siamo sicuri di noi stessi, e questo vogliamo dire a tutti: siate sicuri di voi stessi. Il fatto che piaccio alle donne? Non so perché. Io me la godo e basta”.
Marco Castrovinci

 

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