La Sicilia a Milano, con Donnafugata, FAI e le illustrazioni di Stefano Vitale

Etichette gioiose, sorridenti, colorate dal respiro profondo che unisce femminilità a Madre-terra. Erano gli anni Ottanta e le etichette si somigliavano tutte, accomunate da tonalità scure, cupe. Fu la famiglia Rallo, fondatrice di Donnafugata, che con una scelta innovativa e coraggiosa ha portato i colori nelle etichette di vini. E non colori qualunque. I colori della Sicilia. Del sole, della terra, del mare. I colori del Sud.

In mostra a Milano, presso Villa Necchi Campiglio dal 16 maggio al 22 luglio, le illustrazioni di Stefano Vitale, autore storico delle etichette del vino Donnafugata.
Poiché un vino può essere il massimo ma è l’etichetta la prima cosa che si nota, questa deve rappresentarlo nel modo più vero e immediato possibile. Così è per le opere di Vitali: piccoli, vivacissimi capolavori che utilizzando un personalissimo linguaggio riescono a trasmettere con discrezione e pulizia l’eleganza e l’energia di un universo femmineo radicato in un territorio in cui il sole è un tuorlo che bagna e indora ogni cosa e il mare vi pulsa accanto spettinato dal vento. Tanto vicini all’arte popolare siciliana – quella dei carretti, dei gioielli, degli smalti e delle maioliche, pura e sincera come l’arte del bambino che si guarda attorno con luminoso stupore – i disegni di Stefano Vitali rappresentano uno degli esempi più riusciti di connubio tra illustrazione e oggetto. Le figure di splendida immediatezza, il loro tratto lieve, per certi versi onirico. Il vino DonnaFugata appare sulle etichette nel suo splendore: la sua gradevolezza, i suoi profumi il suo senso di avvolgente calore sembrano emanare dalla carta.

Il fortunato incontro tra la famiglia Rallo e Vitale risale a più di vent’anni fa. Da quel momento, oltre che una collaborazione professionale, è viva un’amicizia, un legame di stima reciproca che è evidente percorrendo le tappe della mostra. I bozzetti e le opere dell’artista, infatti, sono accompagnate da una piccola retrospettiva che, attraverso foto, video e documenti, mostra i momenti e i luoghi e i personaggi che lo hanno ispirato.

Mentre per quanto riguarda il rapporto tra FAI e Donnafugata, Marco Magnifico, Presidente esecutivo del FAI, parla di un’amicizia sincera celebrata con l’inaugurazione del Giardino Pantesco a Pantelleria donato al FAI nel 2008 da Donnafugata. Una specie di nuraghe monco che circonda, protegge e nutre con la rugiada notturna che vi si forma all’interno un arancio, il quale con fierezza vi si erge al centro. Ed è proprio il Giardino Pantesco, nell’ultima illustrazione della mostra, che chiude in un tributo a questo legame.

Anche se è l’assaggio del vino l’ultima vera tappa di quest’esperienza, ed è proprio grazie ad essa che il matrimonio tra arte e sapore può dirsi finalmente completo.

Inseguendo Donnafugata è più di una mostra, è un percorso espositivo multisensoriale. Gli splendidi ambienti decò anni Trenta di Villa Necchi Campiglio (bene FAI dal 2001) sono l’ideale cornice milanese per una mostra che allieterà il pubblico locale tuffandolo nella terra siciliana, immergendolo nei suoi colori, nei suoi profumi, e nei suoi sapori. Un’ottima iniziativa FAI-Donnafugata, che non lascerà indifferenti.

Un ultimo plauso infine ai curatori dei testi del catalogo e (non fate l’errore di non acquistarlo!) di accompagnamento alle illustrazioni. Brani vibranti di poesia e di commovente amore per il territorio, per l’arte e, certo, anche per il vino.

Francesco Montonati

 

INSEGUENDO DONNAFUGATA:  Da mercoledì 16 maggio a domenica 22 luglio 2018
Milano, Villa Necchi Campiglio, Via Mozart, 14

 


 

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