Elfo Puccini, come sarà la prossima stagione: 500 repliche e grandi produzioni

La prossima stagione all’Elfo Puccini porta con sé la mole di oltre venti produzioni per una sessantina di titoli, circa 500 repliche e due spettacoli su cui il teatro punta molto. Afghanistan, progetto in due parti (“Il grande gioco” e “Enduring Freedom”, 23 ottobre/25 novembre), e Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (5 dicembre/13 gennaio).

Il primo è un grande affresco composto dai migliori autori inglesi e americani che spazia dal 1842 ai giorni nostri: due spettacoli indipendenti e complementari che verranno rappresentati sia in serate diverse sia in un’unica maratona.

Il secondo è una riscrittura per le scene del best seller di Mark Haddon, firmata da Simon Stephens che trasforma il romanzo, dedicato a un adolescente con la sindrome di Asperger, in uno spettacolo corale (già vincitore di quattro Tony Award negli Stati Uniti).

 La regia è di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, col contributo di diversi artisti: dalle scene di Andrea Taddei, ai video di Francesco Frongia che animano i disegni di Bruni, dalle musiche di Teho Teardo alle coreografie di Fattoria Vittadini.

Sogno di una notte di mezza estate

UNA STAGIONE NUOVA – Legato in qualche modo a quest’ultimo spettacolo è Dedalo e Icaro (15 gennaio/3 febbario), drammaturgia di Tindaro Granata e regia di Giacomo Ferraù e Francesco Frongia, che utilizza il mito greco per affrontare il delicato tema della relazione tra un padre e un figlio malato di autismo.

Amleto take away sarà di scena dal 27 novembre al 9 dicembre, mentre La scuola delle mogli dal 26 febbraio al 10 marzo.

Tornano all’Elfo con titoli nuovi artisti come Paolo Fresu, protagonista di Chet (15/20 gennaio), uno spettacolo tra musica e teatro dedicato a Chet Baker, messo in scena da Leo Muscato, con Alessandro Averone tra gli interpreti; Fausto Paravidino autore e interprete del Senso della vita di Emma (2/7 aprile), Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa con Lear, schiavo d’amore (14/19 maggio), Danio Manfredini con la sua ultima creazione Luciano (21/26 maggio) e Moni Ovadia in veste di regista a dirigere Mario Incudine in una sorta di omaggio a Domenico Modugno, Mimì (10/14 giugno).

E torna uno degli attori più amati dal pubblico italiano, Gabriele Lavia, in un recital di poesie di Prevert, I ragazzi che si amano (7/12 maggio).

Nel segno della continuità la scelta di dedicare delle “personali” ai protagonisti più originali della scena italiana: in questa stagione ecco, le coppie sceniche Carullo-Minasi (26/31 marzo) e Vetrano-Randisi (9/18 aprile) e il gruppo The baby walk che propone la sua Trilogia sull’identità di Liv Ferracchiati (5/10 marzo).

La Storia e i suoi tragici riflessi nella vita degli individui e della collettività sono al centro di due spettacoli come Libri da ardere, bel testo di Amélie Nothomb diretto da Cristina Crippa con Elio De Capitani nel ruolo protagonista (26 ottobre/22 novembre), e l’urticante Mai morti di Renato Sarti ( 24 gennaio/10 febbraio) dove Bebo Storti interpreta un nostalgico delle “belle imprese” del ventennio fascista (24 gennaio/10 febbraio).

E di Destinario sconosciuto diretto da Rosario Tedesco (11/23 dicembre), che volge lo sguardo agli anni dell’ascesa del Nazismo attraverso la relazione epistolare tra due giovani amici tedeschi.

Si rivolge invece alle contraddizioni più profonde del nostro presente Tutto quello che volevo (2/19 maggio), nel quale Cinzia Spanò prosegue la riflessione sul femminile, iniziata con La Moglie, attraverso la ricostruzione di un recente fatto di cronaca (due studentesse di un liceo romano che si prostituivano dopo la scuola) e la coraggiosa sentenza di una giudice.

Inoltre, Elisabetta Pozzi è protagonista di Una bestia sulla luna di Richard Kalinoski (16/21 ottobre) che racconta una storia d’amore sullo sfondo di una delle pagine più dolorose del Novecento, il genocidio armeno; il Teatro di Roma porta all’Elfo il testo di Roberto Scarpetti 28 battiti (11/16 dicembre), interpretato dal premio Mariangela Melato 2018 Giuseppe Sartori, e lo spettacolo di Giorgina Pi Settimo cielo, drammaturgia di Caryl Churchill (7/12 maggio); Claudio Casadio, Andrea Paolotti e Brenno Placido sono protagonisti del testo di Vincenzo Manna La Classe (26 gennaio/3 febbraio), Monica Nappo dirige Ogni bellissima cosa di Duncan Macmillan (26 febbraio/3 marzo), Claudia Castellucci e Chiara Guidi sono protagoniste di Il regno profondo. Perché sei qui (2/7 aprile), Nicola Russo firma (e interpreta con Sandra Toffolatti) Io lavoro per la morte (19/24 febbraio) e Massimiliano Civica torna a Milano con il suo applauditissimo Un quaderno per l’inverno (9/14 aprile).

A Emanuele Aldrovandi è affidata la scrittura di Robert and Patty, dedicato a Patty Smith e interpretato, per ora in forma di lettura, da Ida Marinelli e Angelo Di Genio, mentre è opera di Francesco Frongia il divertissement La lingua langue (20/25 novembre), una lezione su come imparare l’italiano e vivere felici.

Anche quest’anno l’Elfo incrocia gli spettacoli con il Teatro Filodrammatici, con La scuola delle scimmie (2/7 aprile) e Frankenstein, oltre a Buon anno, ragazzi di Francesco Brandi, per la regia di Raphael Tobia Vogel (5/17 febbraio).

Infine le riprese degli spettacoli shakespeariani di culto Sogno di una notte di mezza estate e La tempesta, dello spettacolo per i più piccoli Leonardo, che genio! nei cinquecento anni dalla morte dell’artista, dell’omaggio a Poe di Bruni e Frongia Una serie di stravaganti vicende, di Fuga in città sotto la luna di Cristina Crippa e Gabriele Calindri, dei successi della passata stagione L’acrobata e L’avversario e dell’amatissimo Alan Bennett proposto da Luca Toracca con Una patatina nello zucchero e il nuovo Aspettando il telegramma.

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