‘Rock e resilienza”, Paola Maugeri diventa attrice e ci racconta la musica e il suo potere salvifico

Paola Maugeri, volto storico di Mtv e voce autorevole di Virgin Radio sale per la prima volta sul palco come attrice. Affiancata da due musicisti racconta di sé, della musica e del rock, e il libro ‘Rock e resilienza’, uscito all’inizio dell’anno, diventa spettacolo teatrale (in scena al Teatro Ciro Menotti dal 16 al 21 Ottobre).

In un’ambientazione vintage nient’affatto pomposa, ci mostra un universo di apparenza che dietro i lustrini nasconde ombre, tante ombre, delle più variegate tipologie. Dietro l’arte, la musica, vi sono timori, disillusioni, paure e ansie, le stesse che sono fuori, oltre la tenda di luce dell’occhio di bue. Ma se nel successo si nascondono, si tacciono, si omettono, nel microcosmo di ‘Rock e Resilienza’ sono respirabili, visibili, tangibili, e arrivano al pubblico così come potrebbe recepirli, con la giusta sensibilità, sotto un palco in un concerto Rock.

Dopo un primo episodio negativo, la bocciatura alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi, la vita di Paola è una serie di successi, una corsa senza sosta che la porta in breve tempo in televisione, da Videomusic a Mtv, a intervistare i grandi della musica pop e rock. Più di 1300 sono le interviste che Paola ha svolto nel corso della sua carriera e il palco del Teatro Ciro Menotti pulsa di tutta la sua esperienza.

Il paradigma sesso droga rock ’n’ roll tra queste quinte non regge più. Ogni autore vive un dramma, un dolore e Maugeri li racconta, attraverso opportuni paralleli, riferendosi alla propria vita. Lo spettacolo si muove in queste lande, splendenti e oscure, rinforzato dalla musica suonata live da Manuel Buda (chitarra e direzione musicale) e Giuseppe De Luca, i due musicisti che la accompagnano in questa avventura. Attimi di spontanea comicità si mischiano a momenti intensi, drammatici e sinceri, capaci di toccare emotivamente lo spettatore.

Resilienza, quindi, il potere salvifico della musica che forse non può cambiare il mondo in modo diretto, ma può accompagnare come colonna sonora il coraggio e la forza che muovono i cambiamenti del mondo.

Ma quanta musica c’è nella recitazione di Paola Maugeri?
“Tantissima”, ci racconta. “E forse le parti più musicali sono proprio i silenzi. Ho dovuto abituarmi a quei momenti di sospensione; siamo sempre più portati a riempire i vuoti, ai tempi veloci, che cinque secondi sospesi sembrano un’eternità.” Indispensabili le pause, nella musica e nella vita. Per fermarsi a riflettere, per rinnovare le forze e riprendere con vigore la corsa, dallo stop verso il climax, speranza costante all’orizzonte.
“La musica”, continua Paola, “sempre presente nella mia infanzia accanto a  mio padre, (che passava molte delle sue ore a leggere, a dipingere vicino al suo giradischi), è stata come un sottotesto della nostra vita familiare, e questo, inevitabilmente, si riversa anche nella mia recitazione”.

Francesco Montonati

 

Informazioni tecniche per amanti delle 6 (e delle 4) corde.
Paola Maugeri suona un basso Fender Jazz; Manuel Buda, una chitarra classica amplificata Ahambra 9c cutaway con corde in Nylon e una Gibson Les Paul 120th Anniversary; Giuseppe De Luca, una non meglio precisata Gibson anni ’60. Per l’amplificazione, Fender valvolari, musica vera, suono con colori vintage, e direttamente dal palco.

Da un’idea di Fabrizio De Giuseppe di e con Paola Maugeri
con Manuel Buda e Giuseppe De Luca
regia di Emilio Russo

 

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