Il nuovo disco di Hiperico si chiama Nove ed è un viaggio vero. Tra folk, Canarie ed elettronica

“Sono partito per le Canarie con l’idea di essere costretto ad allontanarmi momentaneamente dalla musica. Invece ho vissuto il periodo musicale più intenso della mia vita: il piccolo ma cosmopolita ed eterogeneo mondo musicale di cui ho fatto parte era vivo, fluido e spensierato. Le collaborazioni nascevano spontaneamente e continuamente. Vivevo nella più piccola cittadina cosmopolita del mondo”.

Ed è questa città, che ha permesso a Hiperico – lontano dalla sua Roma, dove ora è tornato – di sviluppare una nuova consapevolezza di sé, della propria musica, un’idea complessa e istintiva che ha portato alla nascita dei brani di Nove, il nuovo disco.

Un album che, dunque, nasce all’estero, nei cinque anni trascorsi da Hiperico, con la sua famiglia, alle Canarie, in Spagna, sull’isola di Fuerteventura, dove – racconta – “musicalmente mi sono lasciato ispirare dalla semplicità della vita isolana, dai silenzi del deserto, dai suoni del vento, dall’immensità dell’oceano, dall’energia magnetica dei vulcani e dalla progressiva e inevitabile decontaminazione dal concetto di finitezza… da qualunque prospettiva c’erano panorami a perdita d’occhio verso orizzonti irraggiungibili”.

Nove brani, uno per ogni anno in cui è stato lontano dalle sale di registrazione ma sempre vicino alla musica. E ogni canzone ha iniziato a prendere forma dall’incontro con altri musicisti: collaborazioni nate in maniera spontanea che sono sfociate in jam session e prove fatte per lo più nel deserto di roccia tra Lajares ed El Cotillo, uno scenario pieno di suggestioni e immerso nel silenzio. Oltre al contributo costante di Mira, la sua compagna, bassista, c’è la produzione artistica di Sante Rutigliano, che si è fermato per oltre un mese sull’isola per dare una forma più definita alle canzoni del disco. Poi ci sono altri musicisti che hanno contribuito, anche solo grazie alla condivisione di qualche ora, a ispirare le canzoni.

Ora Hiperico è tornato in Italia per rimettersi in gioco e Nove è un disco di un cantautore che dà molto rilievo all’elettronica, in cui ci sono anche tracce di folk, in cui il cantato può essere ritmico o melodico e in cui le parole dei testi sono per lo più in italiano ma alcuni passaggi sono in francese e spagnolo.

Un pensiero riguardo “Il nuovo disco di Hiperico si chiama Nove ed è un viaggio vero. Tra folk, Canarie ed elettronica

  • 21 novembre 2018 in 19:32
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    Ascoltate “mi sono perso” “il mercato” “dell’oro”

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