‘Le signorine’, risate leggere al Parenti con lo spirito partenopeo di Giuliana de Sio

Due sorelle nubili – ‘zitelle’, per usare il loro lessico – vivono la loro tragicomica quotidianità. Una merceria da tirare avanti nonostante l’insostenibile concorrenza dei negozi cinesi che offrono gli stessi prodotti e servizi del loro ma a prezzi stracciatissimi, e un rapporto fraterno conflittuale che si mette in atto di continuo. Ogni motivo è scusa per un battibecco, tra la più attempata e tirchia Rosaria (Isa Danieli) preoccupata del mantenimento della baracca e diffidente di ogni cosa fuori dalla routine pianificata e rodata, e Addolorata (Giuliana De Sio), coinvolta più dalle vite dei personaggi della soap opera preferita che dalla sua, di cui conduce il trascorrere lineare guidata dai rimproveri della sorella e dalle dritte di un cartomante della televisione.

È un testo che unisce un lessico narrativo comico-grottesco a una vena tragica che affiora di tanto in tanto ma permea sommersa tutta la pièce. La bella scenografia realistica di Carmelo Giammello ci restituisce l’appartamento delle sorelle, illuminato dalla luce naturale che entra dalle finestre, chiara nelle ore del mattino, ambrata nel tramonto, e argentea quando è la luna a rischiarare l’ambiente. La vicenda che, come detto, si dipana e si racconta in uno scambio di accuse continuo, si regge integralmente sulla tecnica attoriale delle due protagoniste, impeccabili nel ruolo e nella resa. I tempi comici, l’energia e la commistione tra le due sono pressoché perfette, forti di una collaborazione e uno spettacolo ormai ben navigati.

La lingua partenopea aggiunge verve al racconto e una nota comica che tutto avvolge. L’incedere della trama è sicuro e senza inerzie, coadiuvato da momenti musicali di grande impatto. Simpatici la visita di Sergio Rubini che presta la voce al cartomante televisivo e il finale, che attinge alle corde più introspettive dello spettacolo, affermando che  il rapporto fraterno è più forte di qualunque altro rapporto poiché “nessuno ti capisce meglio di una sorella”. Che si sia d’accordo o meno con tale affermazione, lo spettacolo è facile e godibile e le due ore scorrono tra risate e attimi di commozione e il pubblico sembra apprezzare.

Al Teatro Franco Parenti dal 23 ottobre al 3 novembre.

Francesco Montonati

di Gianni Clementi
con Isa Danieli e Giuliana De Sio
regia Pierpaolo Sepe
la voce del mago è di Sergio Rubini
scene Carmelo Giammello
costumi Chiara Aversano
luci Luigi Biondi

produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Artisti Riuniti srl

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