Il teatro Menotti non chiude: raggiunto l’accordo con la proprietà grazie all’intervento dell’architetto Filippo Perego

Il teatro Menotti è salvo: non chiuderà e garantirà anzi la continuità artistica per almeno i prossimi 16 anni. Ma cosa stava succedendo? Playmilano ha raccontato dagli inizi la questione, sostenendo il progetto di salvataggio di TieffeTeatro e promuovendo per quanto possibile l’iniziativa attraverso il costante aggiornamento e la sensibilizzazione dei propri lettori. Ecco un brevissimo riassunto delle ultime vicissitudini.

‘C’era un teatro che non voleva chiudere’, così Emilio Russo, direttore artistico, titola la sua narrazione. Il teatro in questione è il Menotti, che opera a Milano da 50 anni e dal 2010 è gestito da TieffeTeatro. Passato artistico glorioso, il suo, e presente ricco di proposte stimolanti, aperto alle novità con un occhio rivolto al classico.
“Dal 2010 al 2015”, ci raccontava Russo nel 2018, “abbiamo raddoppiato il nostro pubblico, ma nei due anni successivi è stata rilevata una flessione del 15%”. Il teatro era stato in quel periodo penalizzato dai lavori di ristrutturazione della sede iniziati due anni prima, che provocavano difficoltà nella narrazione e nella comunicazione del teatro stesso. Da lì la ripartenza, il ‘Punto a capo’, nome emblematico scelto per la stagione 2018/19, avente a che fare in qualche modo con la resilienza, la capacità di subire urti senza rompersi, di rialzarsi e riprendere la corsa dopo un periodo di difficoltà. Per il Menotti resilienza era, in prima istanza, l’acquisto del teatro.

Sì, perché proprio in quel periodo si era profilata all’orizzonte una nefasta eventualità. Lo spazio occupato dal teatro era stato messo in vendita dalla proprietà immobiliare per essere trasformato in qualcosa in totale antitesi con l’arte e l’espressione artistica: un garage.

Forse proprio questo contrasto così difficile da digerire, la prospettiva di sostituire rappresentazioni teatrali con gas di scarico, ha smosso la sensibilità della città di Milano sia a livello istituzionale, sia a livello di cittadinanza. Milano che ancora una volta, in periodi di crisi, in momenti in cui c’è bisogno di un segnale positivo forte, si è unita in una direzione univoca: la solidarietà sociale. Aiutare il Teatro Menotti, in questo caso. A sopravvivere, e a garantirsi un futuro di produttività artistica e progetti teatrali.

Ma come è avvenuto il salvataggio?
All’inizio delle trattative con la proprietà (nell’ottobre 2018) Emilio Russo e Enza Pineda (presidente di TieffeTeatro) hanno lanciato l’iniziativa ‘Salviamo il Teatro Menotti’ su Change.org, che in breve tempo ha raccolto più di 7mila firme. Diceva nel 2018 l’assessore alla Cultura Filippo del Corno: “Credo che sarebbe importante che i soggetti che muovono le trattative comprendessero fino in fondo il grado di innovazione che porterebbe alla scena teatrale milanese e all’attività del teatro stesso, se questo fosse proprietario del luogo dove svolge la propria attività”.
E in effetti, constatando la grande risposta dei sostenitori dell’iniziativa di salvataggio al teatro, la proprietà ha abbassato il prezzo dell’immobile a una cifra più sostenibile: 1milione e 530mila euro (dal milione e 700mila di partenza).

La compagnia TieffeTeatro si è immediatamente attivata per raccogliere risorse pubbliche e private e si è resa disponibile ad accollarsi, per l’ingente cifra rimanente, un mutuo da stipularsi entro fine Ottobre 2019.

C’è un noto architetto, un signore dell’aristocrazia milanese, che negli anni si è distinto per la sensibilità e la generosità dimostrate verso le iniziative riguardanti Arte e Cultura, con donazioni e interventi fattivi. Il suo nome è Filppo Perego e in questo caso la sua iniziativa è stata particolarmente importante. Tramite  il trust che porta il suo nome (trust benefico Filippo Perego di Cremnago) e di cui è titolare, ha acquistato il teatro dalla società InvestiRe SGR con rogito stipulato il 16 Dicembre 2019, ponendo fine a questi due anni di disagio e incertezza, chiudendo definitivamente la questione, e mettendo di fatto in salvo il teatro Menotti.

TieffeTeatro Milano ringrazia l’assessorato alla Cultura del Comune di Milano e della Regione Lombardia per l’impegno e il sostegno costante e fattivo, la Fondazione Cariplo per la partecipazione convinta, gli organi di informazione e i tanti cittadini, che con la loro vicinanza ci hanno dato forza e speranza.

Da oggi il teatro prenderà il nome di Menotti Teatro Filippo Perego e le sua attività saranno garantite fino al 2036. Ci auguriamo e auguriamo a tutto gli operatori del teatro che il loro sogno, che pensa a progetti futuri senza la paura del nuovo e del cambiamento ma anzi con la gioia e la fiducia nella freschezza delle nuove proposte, possa realizzarsi al meglio. E la notizia del salvataggio del teatro è un ottimo punto di partenza.

Francesco Montonati

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