GionnyScandal esce con Black Mood: “Il mio disco autoterapeutico”. Oggi il firmacopie in Duomo

Ora che c’è il nuovo disco – dalla mezzanotte di ieri Black Mood è fuori – GionnyScandal riserva a Milano due appuntamenti, entrambi tappe importanti del suo nuovo corso. Alle 18.30 di oggi, venerdì 6 settembre, incontrerà i fan alla Mondadori in Duomo, mentre per il live vero e proprio, dove non si risparmierà e farà le cose in grande, bisognerà attendere il 28 novembre (biglietti già disponibili su TicketOne). Ma ne varrà la pena, a sentire lui, dato che per quella data avrà allestito un live come mai ha fatto nella sua carriera.

Black Mood è per GionnyScandal una svolta, un tuffarsi nella corrente emo trap che in Italia, dice, non ha nessuno tra gli esponenti, “tranne me”: 16 nuove tracce, pubblicate da Virgin, in cui si è voluto “mettere davvero a nudo”, dal momento che si tratta “dell’album più completo, personale e forte che abbia mai realizzato. Ho iniziato a lavorarci oltre un anno e mezzo fa insieme al mio produttore Sam Lover mettendo tutto me stesso, sia nei testi sia nelle produzioni, senza censure e false ipocrisie di sorta”. Suonando anche la chitarra in quasi tutte le tracce.

“Arrivo dalle emo-core”, dice GionnyScandal, “e ho voluto unire l’emo con l’hip hop che mancava in Italia, e ho voluto affrontare tematiche al cento per cento vere, perché mi sono rotto di fare le cose a tavolino o quasi. Penso che un artista abbia il diritto anche di dire di non stare bene, anche se per molti è sempre tutto bello e tutto va sempre a gonfie vele. Ma non è così. Oggi molti ragazzi sono depressi, tristi e questo è lo specchio della nostra realtà, anche per colpa dei social network”.

In quest’ottica, Black Mood è un “disco autoterapeutico” perché – sostiene – “mi ha aiutato molto a cercare di stare meglio, mi ha aiutato lavorare a certe tematiche”.

Ed emblematico, in questo, è un pezzo come “Mamma”, dove Gionny parla esplicitamente della sua storia personale, di ragazzo “che non ha mai conosciuto i propri genitori biologici” e dove mette “un punto sulla situazione che ho vissuto”, con la scomparsa dei genitori adottivi e della nonna, che l’ha cresciuto e a cui ha dedicato un altro pezzo di Black Mood. “I miei genitori biologici li ho rincorsi più volte nella mia vita e non ho mai saputo perché sono stato abbandonato. Ora ho detto basta, i miei passi li ho fatti e in questo disco volevo dire cose che non avevo detto in post su Facebook scritto tempo fa per cercarli. Ora sono incazzato, e in “Mamma” ho voluto dire le cose in maniera esplicita. È una cosa che ho deciso mentre scrivevo il disco. Mentre “Non piangere”, dedicato a mia nonna, l’ho messo perché è stata una parte davvero importante della mia vita”.

E sul cambiamento di rotta, anche stilistico, dice: “Il GionnyScandal di prima non esiste più, anche nel modo di pormi sui social. Ora sono più sincero. Prima ero poprap, ora facco emo trap. Preferisco essere vero e dire la verità, anche se è un disco che non ho scritto pensando che possa aiutare qualcuno. Spero che la gente possa arrivare al fatto che sia stato vero al cento per cento. Senza ingigantire le cose. Prima mettevo dei filtri pensando al pubblico di tredicenni, ma un artista perché deve mentire?”.

In Black Mood Gionny ha realizzato anche due o tre sogni che aveva nel cassetto, come per il featuring di Global Dan in “Goodbye”, per esempio (gli altri sono con Cal Amies su “Faded” e con Cyrus Young su “Triste e famoso”. “Avevo scoperto su Spotify Global Dan, sapevo che aveva appena collaborato con G-Eazy. Così ho provato a scrivergli su Instagram e dopo due settimane avevo uno dei miei idoli sul mio disco. Verrà alla data milanese, l’ultimo show del tour. ‘Goodbye’ è nata così, l’ho scritta apposta per il featuring con lui. Il disco suona molto americano, anche per parola di G-Eazy stesso, a cui Global Dan l’ha fatto ascoltare. Quanto al live, sarà con una band e anch’io suonerò dei pezzi con la mia Gibson. Una roba molto scenografica, di impatto sul palco ma su misura per i live club”.

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