Invitro, una stagione di teatro on demand

I teatri sono chiusi da più di un anno e non si vede la luce. C’è stato un barlume, si pensava di poter tornare a respirare il profumo delle assi polverose del palcoscenico, ma poi niente, chiusi di nuovo. Una comunità di teatranti completamente fermi. Senza fonte di reddito.
Nello scorso anno, menti creative si sono ingegnate ideando le più svariate iniziative (soprattutto on line) che non lasciassero lo spettatore abbandonato a casa, consapevoli del fatto che nessuna di queste poteva sostituire il sudore e il respiro del teatro. Erano comunque qualcosa che avvicinava, che univa idealmente spettatore e teatro, in attesa del tanto attesto ritorno. Di una nuova primavera.

In vitro è una di queste iniziative, e si svilupperà per un’intera stagione. È, in effetti, una stagione teatrale on demand. Una piattaforma online in cui sette teatri cooperativi lombardi mettono in scena altrettanti spettacoli fruibili da computer, smartphone e tablet. Sulla piattaforma www.invitro.coop gli utenti avranno l’opportunità di scegliere se acquistare gli accessi per una singola opera teatrale oppure l’abbonamento per l’intera stagione (dal 14 aprile al 30 settembre 2021).

Invitro si presenta come uno strumento per affrontare il presente e insieme un’occasione per ripensare il futuro. Trovare un altro mezzo per entrare in contatto con lo spettatore era un’esigenza dei teatri, in questo momento. Tuttavia questo progetto non vuole essere solo un rimedio momentaneo in quest’emergenza, ma qualcosa di permanente e definitivo. Anche a sale aperte. Non può sostituire l’esperienza sensoriale ed emotiva della sala teatrale, ma è in grado di collegare un’utenza in altri modi non raggiungibile e proporre un nuovo tipo di fruizione teatrale.

I sette spettacoli sono tutti originali per Invitro: rappresentati, messi in scena, ripresi e prodotti apposta per quest’iniziativa. Perciò, oltre alle competenze usuali nella produzione di spettacoli teatrali, per la realizzazione del progetto è stato necessario avvalersi di moltissime altre competenze. Da quelle amministrative (diritti Siae ecc.)  a quelle tecniche, per la parte di programmazione web e streaming. Tradurre rappresentazioni teatrali nel linguaggio video offerto dal web ha comportato inoltre l’utilizzo di vere e proprie squadre di produzione audiovisiva, al fine di ottenere il massimo dal supporto a disposizione e rendere –- con la consapevolezza dei limiti del supporto stesso –  l’atmosfera e la suggestione dello spettatore il più possibile aderenti a quelli dell’esperienza in una sala teatrale.

I titoli degli spettacoli sono stati scelti da ciascun teatro in maniera del tutto indipendente, senza cioè un coordinamento artistico di partenza, ma al di là del tema specifico di ognuno, a uno sguardo d’insieme risultano legati dal filo rosso della tematica culturale e sociale, di sicuro interesse non solo per lo spettatore privato, ma anche per scuole e università.

Coopservizi normalmente si occupa di consulenza aziendale (strategica, economica, organizzativa e finanziaria), che ha deciso, in questo caso, di dedicarsi a una progettualità diversa. Non nasconde il suo orgoglio il presidente della società Luca Conte. “Siamo orgogliosi” dice, “di aver costruito un ‘progetto speciale’ con i teatri cooperativi: un’occasione per mantenere saldi, pur in un momento tanto difficile, i rapporti con il proprio pubblico, guardando anche oltre i soliti confini e avvicinando nuovi possibili spettatori”.

Le parole dell’attrice Rossana Mola (protagonista dello spettacolo “Nome di battaglia Lia”, del Teatro della Cooperativa), sintetizzano il significato dell’intera proposta:

“Invitro rappresenta un modo per tenere accese le luci sui teatri e anche uno strumento per spingere chi prima non andava abitualmente a teatro a conoscerlo, a vivere lo schermo di casa in un modo diverso”.

Alla piattaforma Invitro è abbinata una campagna di raccolta fondi a favore dei lavoratori dello spettacolo (il 5% sugli incassi sulla vendita di spettacoli e abbonamenti, sponsorizzazioni). 

I teatri coinvolti in questa prima fase dell’iniziativa sono: Teatro dell’Elfo, Teatro del Buratto, MTM Manifatture Teatrali Milanesi, Teatro Menotti, Teatro della Cooperativa, Teatro Magro di Mantova e Industria Scenica di Vimodrone; questi gli spettacoli offerti.

 “Far finta di essere sani” di G. Gaber e S. Luporini|Teatro Menotti
“Janis – Take Another Little Piece of My Heart”|Teatro del Buratto
“Nome di Battaglia Lia”|Teatro della Cooperativa
“Cyrano sulla Luna” | MTM Manifatture Teatrali Milanesi
“Mary, una sarta per Shakespeare”|Teatro dell’Elfo
“SN|1604 – Corpo Celeste” |Teatro Magro
“WEBulli”|Industria Scenica

Il progetto, sviluppato e coordinato da Coopservizi, è nato nell’ambito delle iniziative di innovazione digitale promosse da Fondazione Pico, Digital Innovation Hub di Legacoop, e nello specifico dal nodo territoriale di Pico Lombardia, con Legacoop Lombardia, in collaborazione con partner appartenenti al mondo cooperativo lombardo: Gnucoop, Hagam, Multimagine, Genera e Smart.

Per info: www.invitro.coopinfo@invitro.coop

Scarica la locandina

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